Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Filosofia politica. Secolo XIX
anno
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1995
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300
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Carlo Ghisalberti
pagnato dalla formazione di un regime costituzionale in Belgio nel 1831 e la riforma elettorale inglese del 1832, modificarono radicalmente non soltanto il quadro politico ma anche, e forse soprattutto, gli orientamenti ideologici europei creando nuove aspettative e suscitando nuove speranze nei gruppi più aperti e più avanzati.19> La chiamata di Pellegrino Rossi alla cattedra di droit constitutionnel della Sorbona da parte del Guizot, di colui che, considerato al momento uno dei maggiori teorici del governo rappresentativo, era divenuto Presidente del Consiglio francese, non poteva apparire al Balbo un fatto di poca rilevanza. Soltanto così, infatti, si può spiegare la sua intenzione di redigere allora quell'Essai historique du gouvernement représentatif, restato evidentemente o inedito o incompiuto .20) Tutto questo mentre il passaggio della corona a Carlo Alberto sembrava aprire, anche se tra incertezze e cautele dettate dalle circostanze oltre che dall'amletico carattere del nuovo sovrano, differenti orizzonti alla vita pubblica subalpina, inaugurando, con l'istituzione del Consiglio di Stato, quella stagione di riforme che tanto ha fatto discutere la sto-riografia.21)
Più che per la valutazione opposta che ne diedero dopo l'editto del 20 agosto 1831 sia i conservatori timorosi di un'apertura eccessiva verso il liberalismo sia i progressisti delusi per la pochezza dei poteri concessi al Consiglio, la scelta carlo-albertina appariva in certa misura condizionata a certi sviluppi della politica austriaca in Italia. Rispondeva, infatti, anche se tardivamente e non completamente, al disegno formulato dal Metternich per gli Stati italiani dopo la conferenza di Lubiana di quasi un decennio prima di dar vita ad organi consultivi capaci di appoggiare il potere politico, suffragandolo con pareri tecnici ed utilizzando allo scopo gli esponenti dei ceti più elevati sia sul piano economico che su quello culturale. Tali organi avrebbero dato vita a quella forma di monarchia consultiva che doveva perfezionare ed anzi addirittura sostituire la mo-
I9) Sulla rilevanza di questi aspetti delle vicende costituzionali straniere sull'ambiente italiano, cfr. la mia Storia costituzionale d'Italia (1843-1948), cit., .pp. 21 sgg.
M) Sul Cours di Pellegrino Rossi, vedi il mio saggio Pellegrino Rossi e il costituzionalismo della Monarchia di Luglio, in Stato e costituzione nel Risorgimento, cit., pp. 163 sgg. Le indicazioni sull'idea del Balbo di pubblicare un Essai historique du gouvernement représenfatif, sono riprese da E. RICOTTI, Della vita e degli scritti del conte Cesare Balbo, Firenze, 1856, pp. 445, l'opera tuttora preziosa, alla quale hanno attinto, nell'impossibilità di consultare l'archivio Balbo nella sua interezza, tutti coloro che hanno studiato lo storico e politico subalpino.
2) Piuttosto ampia è la letteratura sulle origini del Consiglio di Stato in Pie* monte. Tra gli studi più recenti cfr. G. S. PENE VIDARI, Il Consiglio di Stato alberano: istituzione e realizzazione; G. LOMBARDI, J7 Consiglio di Stato nel quadro istituzionale della Restaurazione', e G. LANDI, I centocinquanta anni del Consiglio di Stato, in Atti del Convegno celebrativo del 150 anniversario della istituzione del Consiglio di Stato, Milano, 1983, rispettivamente pp. 21 sgg., 63 sgg., e 85 sgg.