Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Giuseppe Mazzini. Epistolari
anno <1995>   pagina <309>
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Lettere di Mazzini a G. Sidoli
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tengono al periodo del soggiorno romano della SidoliJ0) che giunse da NapoliU) nel marzo 1835 non inattesa. Il suo arrivo fu preannunciato al cardinal Bernetti, Segretario di Stato, non soltanto dal nunzio aposto­lico a Napoli,12) ma anche dal conte Ludolf, ministro di Napoli a Roma, che ne tratteggiò un profilo di notevole interesse. La Sidoli, scrisse tra l'altro, presenta uno de1 più particolari e marcabili risultamenti del-Peducazione filosofica de' nostri tempi, poiché porta sino al più alto grado l'entusiasmo pe' principi repubblicani ed il disprezzo per ogni spe­cie di religione e di culto. Essa d'altronde si ha formato un sì straor­dinario tipo della dignità possibile della specie umana che nell'atto che riguarda con occhio di pietà gli amici della religione e de' troni non
1848. Nelle elezioni supplementari per la Costituente del 18 febb. 1849 fu eletto depu­tato con grandi preferenze subito dopo Mazzini. Caduta la Repubblica Romana, emi­grò di nuovo e continuò a trasmettere le lettere di Mazzini alla polizia di Roma. Cfr. M. Rosi, Dizionario del Risorgimento Nazionale, II (1930), .pp. 6-7, voce di E. ORIOLI; Dizionario Biografico degli Italiani, I (1960), pp. 124-125, voce di E. PISCITELI* Secondo l'Edizione Nazionale degli scritti di Mazzini, PAccutsi intratteneva una corrispondenza, per incarico del Governo Pontificio, con un certo Neri. S.E.I., Appendice II (Epistolario II), p. 11, n. Preciso che si tratta di Luigi Neri, che dopo un lungo servizio presso vari uffici di (polizia nello Stato Pontificio diret­tore di polizia in Subdaco negli anni 1822-1830, commissario straordinaro di polizia a Civitavecchia, 1830-1831, minutante della Direzione Generale di Polizia di Roma, 1831-1832 , fu per più di un decennio (1833-1845) ispettore (o Rincontro Straor­dinario) delle Poste Pontificie e incaricato di corrispondere segretamente con M. Accursi. Cfr. Notizie .per 1835-1845, sotto la voce Amministrazione gen. delle Poste Pontificie. Cfr. per il Neri, H. BASTGEN, Vorschungen und Quellen zur Kircben-politik Gregors XVI, Paderborn, 1919 (Veroffentlichungen der Gorresgesellschaft zur Kirchen-und Papstgeschichte der Neuzeit, 1 Bd.), p. 315, n. 94. Per le relazioni déll'Accursi inviate negli anni 1833-1836 vedi I. RINIERI, Le cospirazioni mazziniane nel carteggio di un trasfuga, in II Risorgimento Italiano, voli. XVI-XXI (1923-1928). Molte lettere di Mazzini trasmesse sempre dalTAccursi negli anni 1837-1846, furono pubblicate in S.E.I., Appendice II-III (Epistolario II-III), Imola, 1938-1939. Per la edizione di queste lettere vedi L. PÀSZTOR, Osservazioni sull'Edizione Nazionale degli Scritti di Mazzini, in Rassegna storica del Risorgimento, XL (1953), pp. 53-68.
SS Cfr. per il soggiorno romano E. DEL CERRO, Giuseppe Mazzini e Giuditta Sidoli, Torino, 1909, pp. 226-229; I. RINIERI, Carteggio, cit., in II Risorgimento Italiano, VIII (1915), pp. 109-113.
H) Per il soggiorno napoletano della Sidoli, cfr. E. CASTIGLIONE MORELLI, Maz­zini e la polizia napoletana, in Rassegna storica del Risorgimento, 28 (1941), pp. 355-384, 481-521.
La pubblica professione di principi liberali, la stretta amicizia col celebra Mazzini, lo sfratto dal Ducato di Modena, rendono questa donna necessariamente soggetta alla sorveglianza dei governi legittimi. Essa si è qui trattenuta alcuni mesi e ne è partita solo per la inopportunità di quest'aria col suo fisico. La polizia ha aperto tutte le sue lettere e spiata la sua condotta, ma non ha potuto rilevare se non i nomi di alcune persone che la frequentavano. Sarà l'avvedutezza di Vostra Eminenza giudicare se possa dal suo trattenimento in Roma aversi più vantaggio per la sorveglianza che discapito per la permanenza , scrisse il nunzio, il 4 marzo 1835, al card. Bernetti. ASV, Segr. di Stato, 1835 rubr. 165 (già rubr. 86; Estero b. 143), n. 28.128.