Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Giuseppe Mazzini. Epistolari
anno <1995>   pagina <310>
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310 Lajos Vasztor
ha poi una migliore opinione de' liberali e de* novatori [...]. Infine questa donna, stravagante e straordinaria, professa i più cattivi prin­cipi, ma, sia disgusto o orgoglio, non si fa trascinare nelle manovre de* suoi amici ed i suoi epistolari rapporti con Mazzini non hanno relazione che alle loro affezioni e ad una polemica letteraria e filosofica portante l'impronta delle loro massime .B)
Il cardinale Bernetti era, all'inizio, dei parere che la Sidoli, appena arrivata a Roma, dovesse abbandonare lo Stato Pontificio entro un termine breve .J4) Essa riuscì però ad acquistare presto la simpatia e la benevolenza del Segretario di Stato, sì da ottenerne una valida pro­tezione.15* Il Bernetti intervenne in suo favore sia presso il cardinale Macchi, Commissario straordinario delle Quattro Legazioni con sede a Bologna,16* sia presso il Duca di Modena, affinché potesse recarsi a Reggio, dove erano i suoi figli.17) Sia la Sidoli, sia Mazzini ricordano nelle loro lettere la comprensione e l'appoggio del cardinale Bernetti con grata riconoscenza e in modo molto elogiativo: non credo che ciò fosse per il motivo che ambedue sapevano che la loro corrispondenza veniva letta dalla polizia.
Il cardinale Segretario di Stato, primo ministro, ebbe pietà del mio dolore e s'offrì d'interessarsi per me. Se avessi allora saputo quel che posso dirti oggi, non solo di ciò che egli ha fatto, ma del modo ancora con cui lo ha fatto, quella meraviglia non sarebbe stata più. Vi è nel suo procedere una elevatezza, una nobiltà, una delicatezza così squisita che deve insegnare a tutti come ha l'anima fatta per i senti-
B> Vedi la lettera del conte Ludolf in data 23 ott. 1834, in ASV, Segr. di Stato, 1834 rubr. 265 (già rubr. 30; Estero b. 558 fase. 3.), n. 23274. Il ministro di Napoli scrisse sulla falsariga della relazione della polizia di Napoli il 14 ótt. 1835. Ed. E. CASTIGLIONI MORELLI, op. cit., pp. 369-370.
14) Cfr. in proposito la lettera di F. Capaccini al governatore di Roma, in data del 10 marzo 1835, ed. in G. MARINI, Nuovi Documenti su Giuditta Sidoli, a cura di, Bisa, 1957 ( Domus Mazziniana - Pisa - Collana scientifica, 3), p. 14. La mi­nuta di questa lettera, di mano del minutante L. Armellini, n. 28.218, si conserva in ASV, Segr. di Stato, 1836, rubr. 165 (già rubr. 86; Estero, b. 143).
Cfr. anche I. RINIERI, Carteggio, cit., in II Risorgimento Italiano, Vili (1915), ,p. 113.
tó> F. Capaccini, sostituto della Segreteria di Stato al card. Macchi: L'Em.o Sig. Segretario di Stato, non potendo per l'attuale sua malattia scrivere di suo pugno all'Emma Vostra, ha incaricato me di scriverle il presente rispettoso foglio per accom­pagnare la sig.ra Giuditta Sidoli che ne sarà portatrice, alla quale l'Em.za Vostra ha cortesemente consentito il sogomo a Bologna. Sua Em.za mi ha inoltre incari­cato di assicurare l'Em.za Vostra che la condotta della signora Sidoli non Le darà certamente luogo a pentirsi della compiacenza usatale. ASV, Segr. di Stato, 1836, rubr. 165 (già rubr. 89; Esterno b. 193 fase. 2).
17> Cfr. più avanti, lettera a. 15 (Sidoli a Mazzini [22 nov. 1835]); S.E.I., Appendice I (Epistolario I), cit., .p. 374, n. 1.