Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Giuseppe Mazzini. Epistolari
anno
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1995
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pagina
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Lettere di Mazzini a G. Sidoli
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menti i più generosi. In tutta la mia vita io sentirò per lui la viva mia riconoscenza e chiederò a te ed a tutti quelli, che avranno per me dell'amicizia, di amarlo e di venerarlo eternamente. Egli ha scritto per me al Duca di Modena. La lettera parte oggi, ma chiedere è poco, tutto sta nell'averlo fatto in quel modo, con un'accortezza ed una grazia sopranna , scrisse la Sidoli a Mazzini il 17 ottobre 1835-18)
Né Mazzini fu di altro parere: Già da lungo tempo sentiva individualmente in me della riconoscenza per il modo che usava con te il cardinale Segretario di Stato, frattanto le tue parole non fanno che confermarla. Sento riconoscenza per tutto quello che mi fa del bene, ora tutto quello che fa del bene a te, lo fa per me. Ho inoltre della stima per tutti quelli che sanno unire giustizia e bell'anima all'adempimento di funzioni odiose in se stesse. Non sono né fanatico, né reazionario cieco. Le mìe questioni non sono che questioni di principi. In ogni tempo con gioia e insieme ai miei amici renderò sempre giustizia al carattere leale e generoso del Cardinale. La riconoscenza della mia anima gli sarà sempre sacra, come a te stessa , rispose Mazzini alla Sidoli il 26 ottobre 1835.19)
C'è chi attribuisce non soltanto al cardinale Bernetti, ma anche a mons. Francesco Capaccini, sostituto della Segreteria di Stato, la benevolenza e l'appoggio nei riguardi della Sidoli. Anzi, in base a due lettere, scritte nel primo trimestre del 1836, alla Sidoli e attribuite invece che al Bernetti al Capaccini, viene affermato che esse presuppongono non una semplice conoscenza, ma buoni rapporti di amicizia, poiché è chiaro che egli [cioè il Capaccini] conosce bene il carattere della donna e la sua situazione familiare .20) Senonché non c'è alcun dubbio che era il cardinale Bernetti e non il Capaccini l'autore delle due lettere in questione .a)
18) Vedi più avanti, lettera n. 4.
19> Vedi .più avanti, detterà n. 8. Mazzini scrisse dell'appoggio del card. Bernetti anche a sua madre. S.E.I., voi. XI (Epistolario IV), Imola, 1911, pp. 116-117 (2 nov. 1835: Il cardinale Segretario di Stato Bernetti, ha scritto di proprio pugno al Duca di Modena per interessarlo a ricevere l'amica in seno alla propria famiglia. Il cardinale, unico, la protegge, e fa prova d'animo generoso. Io gli sono riconoscente davvero, e lo dico perché non combatto gl'individui, ma i principi). Cfx. ivi, pp. 125-152.
* G. MARINI, Nuovi documenti, cit., p. 15.
2I' Il contesto delle due lettere attesta, senza ombra di dubbio, che l'autore di esse fu il cardinale Bernetti e non di Capaccini. Egli riguardo ad un libro richiesto dalla Sidoli così scrisse nella prima lettera [Roma, gennaio-febbraio 1836]: Voleritierissimo l'avrei servita se quel libro stesse tuttavia in mio potere; ma esso rimase agli Archivi del Dicastero, cui non più appartengo per mia buona ventura (G. MARINI, op. cit., p. 61). Infatti all'inizio del 1836, fu il cardinale Bernetti a lasciare la Segreteria di Stato e non il Capaccini che continuò a restarvi come so-