Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Giuseppe Mazzini. Epistolari
anno <1995>   pagina <317>
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Lettere di Mazzini a G.: Uoli 317
Napoleone Augusto, duca di Montebello, ambasciatore francese a Berna, inter­venne più volte presso il governo svizzero contro gli esuli italiani. Cfr. G. FERRETTI:, Esuli del Risorgimento in Svizzera, Bologna, 1948, p. 173; S.E.I., Appendice II (Epistolario II), pp. 33, 52.
BIS. Morelli. Per Giuseppe Bordili, morto a Marsiglia nel 1835, cfr. M. Rosi, Dizionario del Risorgimento Nazionale, II, Milano, 1930, pp. 365-366 (voce di G. Badii). Su di lui scrisse anche la Sidoli a Mazzini, il 17 ottobre 1835. Vedi più avanti la lettera 4, pp.
6> ms. preceduto da una parola depennata [pur?).
ms. segue manoscritto, depennato.
8) ms. segue ad, corretto in ali.
9J ms. segue per il, corretto in al.
M) ms. segue officio, depennato.
1J) ms. segue una parola depennata e resa illeggibile.
u> ms. segue chercher, depennato.
B> ms. segue mie, depennato.
14> ms. segue averle, depennato.
2
GIUSEPPE MAZZINI A GIUDITTA SIDOLI
13 ottobre 1835
Mia cara.
Ho i tuoi numeri 13 e 14 ,l) Le pioggie, che continuano per grazia di Dio da otto giorni in poi, che hanno fatto straboccare VAar, inter­rotte le strade, età, mi hanno fatto perdere un corriere; è un inconve­niente di luogo, tanto è facile lo scarto, dove sono, è perciò che biso­gnerà forse un giorno o l'altro andarsene. Benché pieno di desiderio di scriverti a lungo, benché amante di te, non dirò colla stessa forza che ben lo sai, ma colla stessa dolcezza con cui scrivevo quella lettera che ti è piaciuta; pure ti. scriverò oggi poche parole, giacché sono in­certo dopo le tue lettere, se questa ti troverà in Roma o dovrà retro­cedere per raggiungerti. Ora in tale incertezza non so scriverti a lungo. Mi è forza dirti, una cosa, checché accada di questa lettera che sarà, già s'intende, letta da altri. Tu parti per Bologna dopo avere avuto il consenso verbale del cardinale Bernetti. Questo cardinale è in un pes­simo stato di salute, egli è forse, se non m'inganno, nel punto dì riti­rarsi dagli affari. Tu ti troverà allora senza alcun sostegno a Bologna, giacché, rimanendo egli agli affari, avrei fiducia nella sua parola. Il Duca ha grande potere sul cardinale Macchi,5 legato a Bologna, autorità che in oggi è quasi indipendente da Roma. Perché dirti queste cose? Tu sei lontana o alla vigilia della partenza, nulla, lo so, può più tratte­nerti. Perché dunque svolgerti una nuova sorgente di timori, senza che possa proporti un rimedio? Non lo so. Ho pensato che tu forse ne