Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Giuseppe Mazzini. Epistolari
anno
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1995
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pagina
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323
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Lettere dì Mazzini a G. Sidoli
323
relli33 l'aveva letta nel Temps. Talvolta tu pensi assai male di me. Ti abbraccio. Addio.
M. David Hemerling. Berne.
*) ms. corretto.
2) ms. corretto da straordiminario.
Gfr. per lui più sopra la lettera 1 nota 5.
5 GIUSEPPE MAZZINI A GIUDITTA SIDOLI
18 ottobre 1835
Volevo prima di scriverti aspettare ancora qualche corriere, mi risolveva a ciò quel che mi avevi detto di tua vicina partenza. Ricevo oggi la tua lettera del 6J) e sento per essa che è stata quella differita. Ciò mi dà piacere in parte, perché penso che le mie lettere ti giungeranno più presto, in parte per ragioni che ignoro. L'idea di Bologna, città così prossima ai tuoi figli, mi sorrideva da gran tempo; ora che sei vicina a realizzarla, non so perché, non mi piace più come prima.
Non prender gioia dal vedermi entrare nella realtà della vita, ciò sarebbe il dar prezzo maggiore ad una idea sistematica piuttosto che al mio benessere. Credi tu che la realtà della mia vita sia tale da potermi dare qualche cosa di meglio? Tu dovresti piuttosto prendere malaugurio per me da tutto ciò che potesse farti credere che io cominci a far calcolo della sua parte materiale, giacché in me ciò non può essere che diminuzione di vitalità. La realtà della mia vita è l'esilio, la solitudine, l'isolamento, è la mancanza di libertà fisica, è una piccola camera fredda, è una economia forzata nel bisogno di spender molto in tutto, economia voluta da spese addietrate, sproporzionate e dalla triste situazione di tutti i miei amici, è una giornata d'inverno, fredda pesante, livida, nuda, senza lusinghe, senza sensazioni, senza nulla di quel che rende dolce la vita o tollerabile. È di più una inquietudine, un tremore continuo su di te, sulla mia famiglia, sui miei amici, sulla madre di loro, è un dolore sordo senza limiti, è qualche eccesso di male, te l'assicuro. Non mi rivolgo per questo, non dico nulla, dico solo che tu non devi aver desiderio che io accordi prezzo alla realtà.
Te ne prego non prendere dell'oppio. No so se a nature torpide