Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Giuseppe Mazzini. Epistolari
anno <1995>   pagina <325>
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Lettere di Mazzini a G. Sidoli
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lungo e non credere, se taccio su ciò, che non vi ponga tutto l'interesse che devo.
Non credo, no, che nei cinque anni, che i tuoi figli hanno vissuto lontano da te, non abbiano fatto nulla, niun profitto, ma credo che il loro amore, conoscendoti tale quale tu sei e tale quale sei stata per essi, non risorgerà che più possente, credo quasi magneticamente nel po­tere di uno dei tuoi sguardi, di un tuo abbraccio per svelare ad essi tutto quello che hai sentito, sofferto o desiderato per essi. Li credo capaci di comprenderti e credo che ti comprenderanno, ma frattanto quali ragioni togli Elvira di cui ogni piccola linea fa trasparire qualche cosa di te e di7* eminentemente caro , quali ragioni ho io per credere ciò? Niuna.8) Niuna, almeno che io possa formulare, ma sento ciò, so, vedo ciò, come se lo sapessi da gran tempo. Ecco perché io credo che tu non devi slanciarti ad alcuna azione non ben ponde­rata, che ti trasporti lungi dallo scopo, che ti separarebbe violentemente da figli, invece di unirti pacifica ad essi. Ecco perché io credo che tu devi ancora soffrire ed aspettare piuttosto che sacrificar tutto, la tua salute, la tua libertà e forse anco la vita per una spensierata risolu­zione, per un abbraccio alla sfuggita.
Qui nulla di nuovo. In salute sto bene e da qualche giorno non temo più il male di cui mi ero detto minacciato, questo male, di cui ti parlerò un'altra volta, lo credo possibile per me per una predispo­sizione esistente, ma credo ancora che si potrà vincere questa predispo­sizione. Il principe Emilio ** è stato lodato dai giornali di Ginevra come una delle più belle voci di Europa. Gustavo va ad aprire decisamente fra pochi giorni un corso di letteratura italiana a Strasourgo. Egli e sua moglie si trovano in ima triste situazione economica, la sua famiglia non può aiutarlo, la famiglia di lei, il padre almeno è nemico di quel matrimonio fatto a forza. Io vorrei poterlo aiutare e non posso. Ti abbraccio con amore. Amami.
Mad. Judith Sidoli. Roma.
9 La lettera del 6 ottobre 1835 della Sidoli a Mazzini fu ed. da I. RINIERI, Carteggio, cit., in 7/ Risorgimento Italiano, 11-12 (1918-1919), pp. 419-420.
2) ms. segue poco, depennato.
ras, corretto da potranno.
4) ms. segue una parola depennata e resa illeggibile.
ms. segue ogni, depennato.
Q ms. corretto.
7) ms. segue una parola depennata e resa illeggibile.
*) ms. preceduto da alcuna, depennato.
9) il principe Emilio Belgiojoso, esule anch'egli in Svizzera.