Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Giuseppe Mazzini. Epistolari
anno <1995>   pagina <327>
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Lettere di Mazzini a G. Sidoli
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italiani d'oggigiorno possiamo gloriarsi di Rossini, Cherubini, Bellini e tutti gli altri e che ciò riassume perfettamente la nostra epoca, voglio dite la musica Hai inteso? L'ho detto presto, presto, perché è notte e poi ho una pena infinita a spiegare le mie idee. Comprendimi dun­que subito o non parlo più. Vedi, ciò tiene di quella maledetta inerzia che sta in quei cari fratelli, di cui sono sorella. Quanto sono bravi i medici genovesi! Fuggirono, così il cholèra dovrà mostrare il nostro disonore, farci arrossire, poiché in niun altro luogo, o a Firenze o al­trove, si è udito questo.
Un altra volta ti dirò due parole intorno a Manetta, Elvira e Co­rinna. Mio Dio! Quale vita è la mìa, perché sempre dolori? Poveri figli, li rivedrò io dopo tanti anni? Saranno felici di avermi? Mi lasce­ranno andare? E se si ricusasse? Addio, ti abbraccio e vorrei ve­derti : amami.
M. David Hemerling. Berne.
!) Vedi qui sopra la lettera 2.
2> ms. corretto da io//[anto].
3) Cfr. più opra la lettera 2, nota 5.
7 GIUSEPPE MAZZINI A GIUDITTA SIDOLI
N. 1 26 ottobre 1835
Tu mi sei cara e sacra, chère et sacrée, capisci? Più cara anche che sacra, ma pure assai sacra per i tuoi dolori, per il tuo lungo sacrifìcio, per la tua anima fiera e nonostante tanto capace di sommissione, per la tua testa consacrata, per i tuoi alti pensieri, per quel che è in te di quella scintilla che ci ha fatti un giorno forti e potenti e che è fug­gita da quel fango che parla la nostra lingua; ma cara tu lo sei per tante cose, per tante memorie di gioia e di amore, per tanti aspetti della mia anima e della tua, della tua vita e della mia, che io non potrei ridirtele, e, quando tutti questi aspetti, queste imagini mi sfug­gissero, quando ogni memoria venisse ad allontanarsi dalla mia anima, per una crisi fisica, sono certo che tu mi saresti ancora per un certo non so che, che mi fa sentire in riguardarti che i miei destini erano legati con i tuoi, che qualche cosa si intrometteva nella mia esistenza