Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Giuseppe Mazzini. Epistolari
anno <1995>   pagina <351>
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Lettere di Mazzini a G. Sidoli
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diamo, ne troviamo noi egualmente delle comprensibili nel destino di migliaia di esseri? Tu continua sempre a dirmi le tue idee, né credere che io resti indisposta contro,4) te per esse; potrò anzi, per travaglio che dà talvolta l'anarchia ed il disordine dello spirito, rifugiarmi in esse, ancorché la mia fede non ne fosse vinta o, per dir meglio, il mio giu­dizio non vi fosse sottomesso. Leggerò tutto quello che vorrai: sono ora assai più trattabili sotto alcuni riguardi, perché non li trovo cosi pericolosi. Spero che nel prossimo corriere saprò se il Cardinale mi permetta d'andare a Bologna. Ti ho detto che voglio chiedere a mio suocero di vedere i miei figli: lo farò quando sarò là. Parlami del male che temevi. Amami sempre.
M. David Hemerling. Berne.
') ms. segue sono, depennato. 2> ms. scritto sopra il rigo. 3 ms. segue sono, depennato.
4) ms. i puntini sono nel ms.
5) ms. Ì puntini sono nel ms.
6> ms. segue uno spazio di ca. 5 lettere in bianco. *) ms. segue che, depennato.
8) ms. segue dopo, depennato.
9) ms. segue mese, depennato.
10) Veài qui ipiù sopra la lettera 12.
in ms. segue palpebra, depennato e corretto sopra il rigo in ciglia .
ms. segue tu, depennato.
13> ms. segue una parola depennata.
14> ms. segue di esse, depennato.
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GIUSEPPE MAZZINI A GIUDITTA SIDOLI
N. 6 21 novembre 1835 l)
Cara. Ho la tua del 12,2) scritta a letto, tutta tremante. Quando penso, che tu sei a letto malata e che io sono Isvizzeta, mi fo tutto scuro e sento l'esilio. Sola e senza conforto. Solo e senza conforto. Per me va bene: d'una gioia non divisa da te, d'un sorriso che tu non vedessi, non so che farmi. Il male m'è ormai fratello. Ma vorrei soffrir solo. Non badarmi oggi, son mesto. Ho sognato tutta la notte di Jacopo3) e di te a Genova. Poi, è un tempo sì vilmente prosaico,