Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Giuseppe Mazzini. Epistolari
anno <1995>   pagina <355>
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Lettere di Mazzini a G. Sidoli
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la gloria lo aspettava almen dopo morte. Quest'orgoglio e questa fiducia trapelano nelle opere sue: questo conforto ci manca nella sciagura, per­ché noi né cerchiamo gloria, né la speriamo, né se anche l'avessimo ci darebbe la benché minima gioia. Tu ed io non possiamo vivere, che di core e d'amore. E il core ci è trafitto da tante parti. E l'amore ci fu avvelenato prima, poi rotto, rotto, intendo materialmente nella sua espres­sione, perché rompere il nostro amore nessuno lo può ed oggimai, mal­grado quanto io so di me, comincio a crederlo, forse perché ne ho bi­sogno, poi perché tu me lo dici di tempo in tempo.
T'ho scritto così lungo di Dante, perché so che tu l'ami, perché me l'hai chiesto e perché ho creduto ti facesse piacere. Mi tratterai da pedante, t'irriterai per non so che cosa? Me ne avvedrò dalle tue let­tere, ma ogni tuo dispiacere, che io sentissi non meritarmi, mi riesci-rebbe tanto più amaro ora, perché, vedi, se sono stordito a dirtelo, mi pare qualche volta che tu da un po' di tempo m'ami anche più che non m'amavi, o che tu senta almeno più forte il bisogno di farmelo intendere e d'intenderlo da me. E, vedi, l'averti non più amorosa, ma più proclive a scusarmi, men dissenziente, mi sarebbe gioia nuova e più grande, che tu non pensi. Pure anche da questo talvolta mi vengono tristi presentimenti che io non potrei neppure spiegarti. Amami e credi al mio amore.
Madame Giuditta Sidoli. Roma.
I La risposta della Sidoli, in data 18 die. 1835, alla lettera del 27 nov. 1835 di Mazzini è ed. da I. RINTERI, Carteggio, cit., in II Risorgimento Italiano, 14 (1921), pp. 122-123. Cfr. S.E.L, Appendice I (Epistolario), p. 371, n. 1.
3 Vedi qui più sopra la lettera 13, scritta dalla Sidoli il 12 nov. 1835. 3' È Jacopo Ruffini, uno dei più intimi amici del giovane Mazzini, che, arre­stato dopo i moti del '31, si suicidò nel carcere.
4) ms. corretto da.
Giuseppe Lamberti.
6> ms. Anzau.
7> ms. seguono due parole depennate e rese illeggibili.
18
GIUSEPPE MAZZINI A GIUDITTA SIDOLI
N. 7 30 novembre 1835
Cara. Ricevo il tuo n. 22, 17 novembre.1* La tua lettera è una di