Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Spagna. Giuseppe Garibaldi. Epistolari
anno <1995>   pagina <362>
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Isabel Maria Pascual Sastre
Quindi Garda Ruiz diceva di possedere almeno cento lettere di spa­gnoli a Garibaldi, che erano state pubblicate nel suo giornale. Invece, dopo una ricerca accurata sia in questo giornale che nell'altro democratico di Madrid {La Discusión di Nicolas Ma Ri vero), ne abbiamo trovate soltanto ottantotto. Dunque è possibile che quella espressione di lo menos 100 relicitaciones vada intesa come grossomodo. Comunque sia, abbiamo ritenuto interessante elencarle in appendice,3) affinché possa osservarsi sia la quantità che la diversità di provenienza di tale corrispondenza.
Attraverso questa appendice si può vedere che la maggioranza di quegli indirizzi non proveniva soltanto dai capoluoghi di provincia (solo il 41 ), ma anche da altri centri (il 59), a volte piccolissimi paesini. Il che ci porta a pensare che il mito di Garibaldi in Spagna non era soltanto urbano, ma che arrivava fino ai luoghi più sperduti. D'altra parte, nella loro esten­sione geografica, si può dire che quelle congratulazioni hanno coinvolto tutte le regioni della Spagna, con le significative eccezioni del Paese Basco, della Navarra e delle isole Canarie. Tutte le altre regioni hanno scritto in numero maggiore o minore lettere a Garibaldi, ad incominciare dall'Anda­lusia (in particolare le province di Cadice, Granada e Siviglia), e poi dalla parte orientale mediterranea, cioè la Catalogna, il Levante e Maiorca. Ed ancora dall'Aragona, soprattutto da Saragozza e, alcune da Huesca, ma non ne abbiamo trovata nessuna da Temei. Lo stesso si potrebbe dire di tutta l'estesa Castiglia. Una grande parte si spedirono da Madrid, e poi da alcuni paesetti intomo a Valladolid; invece nessuna da Zamora, Burgos, Soria, Pa-lencia, Guadalajara.4) In ogni modo, è possibile ipotizzare che la mappa che si potrebbe costruire a partire da queste congratulazioni non sarebbe molto diversa dalla mappa degli insediamenti della democrazia spagnola d'allora.
Davanti a questa massiccia spedizione d'indirizzi a Garibaldi (poi si potrebbe guardare il numero di firme5* in ogni caso per valutarne con più precisione la portata) bisogna domandarsi il perché, il significato e le im­plicazioni di un fatto del genere.
Quegli spagnoli sentirono il desiderio, ma pure il dovere di dire qual­che cosa a Garibaldi, di non rimanere zitti davanti al fatto di Aspromonte. Quelle lettere miravano ad un doppio obiettivo: protestare contro quello che consideravano un'infamia, un'ingiustizia e un tradimento e, quindi, in­coraggiare e offrire appoggio a Garibaldi. Questa iniziativa partiva dalla loro comune fede nella Santa alleanza dei popoli . Proprio per questo
*> Il presente elenco aggiorna e completa quello che avevamo pubblicato nel­l'appendice di Catorce cartas inèditas de Garibaldi sabre Espana, in Hispania (Ma­drid), 1994, n. 186, pp. 311-335.
4> Comunque bisogna dire che quelle lettere che non abbiamo trovato forse provenivano da qualcuna dì quelle province. Quindi a questo punto non si possono fare affermazioni definitive.
9 Tra jle firme si possono trovare alcuni, anche se pochi, nomi di donne.