Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Spagna. Giuseppe Garibaldi. Epistolari
anno
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1995
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pagina
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363
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Garibaldi alla democrazia spagnola 363
quei gruppi sentivano di avere un loro ruolo, ci tenevano al loro impegno per costruire l'Europa ideale, dove Garibaldi era il simbolo delle speranze di tutti i popoli. Cioè, se Garibaldi fosse morto sull'Aspromonte andavano a monte le possibilità e le speranze dti popoli, e restavano soltanto quelle dei governi e degli Stati.
D'altra parte, c'erano pure motivi di politica interna spagnola, che non conviene dimenticare. Di fronte alle elezioni di quell'inverno del '63, la democrazia avrebbe deciso di astenersi (il noto retraimtento che con gli anni avrebbe condotto alla rivoluzione del '68). In una tale situazione, il fatto di Aspromonte poteva fornire l'occasione (un valido pretesto) per far vedere, d'una parte, che la democrazia esisteva in Spagna, anche se non votava, e che era importante numericamente, e ben organizzata. E infine che aveva un non trascurabile potere di mobilitazione. In definitiva la pubblicazione di tutta quella corrispondenza nei giornali democratici era un modo assai intelligente di fare propaganda ideologica (contro i neo-católicos e i carlisti)6) attraverso l'enorme prestigio di Garibaldi.
La democracia personaficada en Garibaldi, os derrotó* en Nàpoles. La democracia os ha vencido en todas partes. La democracia os ha ahuyentado de America y de Europa. Nosotros hemos vencido; pero otros se han aprovechado de la Victoria. Han mermado nuestros principios; pero no los han destruido. Nosotros estamos proscritos; pero vosotros estais muertos. Kossuth, Mazzini, Garibaldi, Victor Hugo, Guerazzi, Bright, todos los que brillan en Europa por su amor a* la noble causa de la democracia, estàn proscritos, ó estàn perseguidos, ó llevan alguna herida recibida de manos de sus gobiernos. Y sin embargo, esos pocos proscritos son el terror de los tiranos .7)
Poco prima c'era stato il lungo e popolare processo dell'ex-deputato repubblicano Eduardo Ruiz Pons, che fu sentito come un trionfo morale della democrazia, anche se fu, in ultima istanza, condannato.8* Per questo Ruiz Pons dovette emigrare e partì per l'Italia95 dove visitò, accompagnato dal giovane garibaldino catalano Rafael Escardó, Garibaldi a Pisa il 13 di-cempre 1862 e poi fece da intermediario tra la democrazia spagnola e Ga-
El Pensamiento espanol e La Esperanza, contro i quali i giornali democratici infatti sostenevano allora una vera lotta.
La Discusión, a. VII, n. 2221, 20.111.1863.
*> Vedi ANTONIO EIRÀS ROEL, El porfido demócrata espanol (1849-1868). Madrid, Ed. Rialp, 1961, pp. 262-268.
9) La .polizia fiorentina aveva proprio un buon concetto di questo esule gallego. Cfr. Rapporto speciale riservato della Comm. di Pubbl. Vigilanza presso la R. Pre-fett. della Prov. di Firenze. Firenze, 27.VII.1864. Archìvio di Stato (Firenze): Prefettura dd Compartimento fiorentino. Prefettura segreta (1857-64). Busta 24, 1864, fase. 1.54 (seguito), 7.