Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Spagna. Giuseppe Garibaldi. Epistolari
anno
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1995
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pagina
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365
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Garibaldi alla democrazia spagnola 365
presentiamo. E' facile dunque pensare che ci saranno ancora altre lettere di Garibaldi, che sarebbe interessante rintracciare.
Le risposte di Garibaldi mostrano un sentimento di affetto oltre al ringraziamento per tutte le felicitazioni spagnole, unito alla promessa di non dimenticare quelle espressioni di simpatia, prova di un'amicizia, di cui andrò superbo per tutta la vita .n) Le idee centrali che Garibaldi teneva a sottolineare in tali risposte sono principalmente quattro. D'una parte, che la causa d'Italia era per lui la causa di tutti i popoli, nel senso che non era una causa isolata e particolaristica. Dall'altra, la sua fede nella fratellanza tra l'Italia e la Spagna, o meglio tra gli italiani e gli spagnoli. Poi la necessità di tutte le nazioni di unirsi per far fronte ai tiranni, ossia che la causa, delle nazioni oppresse era la medesima dappertutto. E finalmente l'appello affinché la democrazia d'Europa fosse una sola, cioè il bisogno d'unione per la libertà contro i reazionari e i despoti che hanno calpestato i principi del Vangelo.
Di fronte a una tale situazione consigliava di stare attenti, avere fede nella causa dei popoli e perseveranza nella lotta. SÌ ha l'impressione che Garibaldi pensasse che era meglio dimenticare il fatto di Aspromonte, che non nomina. Invece egli per primo, e malgrado tutto, annunciava che continuava ad avere fede nella democrazia e coraggio per seguire l'opera di redenzione dei popoli. Anzi credeva vicino il giorno in cui si sarebbero attuati i principi della democrazia europea. In questo senso si offriva ( conrad conmigo corno con un hermano ) ma in termini generali, non per dirigere iniziative pericolose. Cioè, non s'impegnava personalmente; sarebbe stato assurdo e illogico farlo pubblicamente in quell'Europa. Invece bisogna notare quanto egli incitasse all'aiuto alla Polonia. Infatti si potrebbe affermare che la coscienza del problema e della solidarietà con il popolo polacco in Spagna si creò con l'apporto di Garibaldi.
Quindi l'insieme di quelle risposte fanno capire che Garibaldi era diventato cosciente dell'intensità ed estensione del suo mito in Spagna, di una fama che non si aspettava, ma che sicuramente voleva poi mantenere. A sua volta, le risposte ingrossavano quel mito. Già a marzo, egli scriveva commosso:
Nel corso della mia vita, per ambiziosa che sia l'anima di un uomo, io non avrei mai contato di attrarre per un momento l'attenzione della generosa nazione spagnola. E* questa la più brillante eredità ch'io possa lasciare ai miei figli .12)
Nel suo entusiasmo arrivò a dire: Democrazia spagnola, voi significate oggi, democrazia del mondo .J3) E' facile che questo lo facesse riflet-
ii) Vedi nota 61. *> Vedi nota 59. W Vedi nota 61.