Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Spagna. Giuseppe Garibaldi. Epistolari
anno <1995>   pagina <366>
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Isabel Maria Vascual Sastre
tere e si rendesse conto che proprio nella penisola iberica aveva tante possi­bilità e invece nessun contatto. Per ciò scrisse a G. Dolfi a luglio: Dite ai nostri amici di Spagna ch'io non ho nessun agente in quel paese, né cugini, e che qui tali non possono essere senonché impostori .M) Per questo mo­tivo ad agosto scrisse anche a G. Mazzoni chiedendogli di andare in Spa­gna per intendersi con quella Democrazia. Nessuno meglio di voi per tale missione. Ove vi decidiate, ve ne sarò molto grato .I5) Ma l'attuazione di quei progetti doveva essere più complessa di quanto sembrava dopo l'en­tusiasmo iniziale. Per questo tre settimane dopo Garibaldi indicava a Dolfi: Per ora non potrei disporre di somme per inviare il nostro amico in Spagna .l6)
Di fronte a questo passo indietro un garibaldino gallego, molto legato ai democratici fiorentini e che durante il '64 avrebbe vissuto nell'isola di Caprera, Leonardo Sanchez Deus, insistette molto con Garibaldi perché capi­tanasse un qualsiasi movimento democratico che si realizzasse con pos­sibilità di successo in Spagna.17) Ma giorni dopo, Garibaldi si limitava ad incoraggiare la Spagna affinché potesse levantarse poderosa para la li-bertad y la justicia .18) Tanti auguri e niente altro, perché in realtà egli credeva che ogni grande nazione dovesse fare da sé. Come avrebbe scritto il giorno di Natale:
II consiglio invariabile che io porgo a tutti è, che i grandi popoli, e la Spagna è posta nel numero, debbono confidare in loro stessi, perché gli individui vanno soggetti alla fortuna e alla morte, mentre i popoli sono i mi­nistri della giustizia di Dio ed immortali .l9ì
Questo atteggiamento che può sembrare egoista, e più vicino a criteri moderati-cavouriani che ai principi democratici, era invece molto lucido da parte di Garibaldi. Difatti tre mesi dopo egli avrebbe intrapreso il suo viaggio in Inghilterra fermandosi prima a Gibilterra dove lasciò il gari­baldino Sanchez Deus, affinché andasse in Spagna. Questo fatto destò timori nei circoli governativi spagnoli per quanto poteva implicare. Ma a questo
") Caprera, 22.VII.1863. ENSG, voi. XIV. Epistolario voi. Vili (1863), a cura di SERGIO LA SALVIA, Roma, 1991, p. 121.
Caprera, 2.VIII.1863, ivi, p. 122. G. Mazzoni era già stato a Madrid nel 1858-59.
") Caprera, 24.VIII.1863, ivi, p. 137.
17) Firenze, 18.IX.1863, MCR: Busta 929, 62. Vedi il nostro articolo su L'espe­rienza garibaldina di Leonardo Sanchez Deus, in Bollettino della Domus Mazziniana (Pisa), 1994, n. 2 (in corso di stampa).
> Vedi lettera n. 33. Caprera, 27.XX.1863.
w) Vedi nota 63.