Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Spagna. Giuseppe Garibaldi. Epistolari
anno <1995>   pagina <402>
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402 Libri e periodici
sullo sfondo delle trasformazioni sodali e politiche, economiche e di costume del giovane Regno d'Italia. Ed ecco la Rivoluzione parlamentare, la nascita del socialismo, Giolitti e i tormentati rapporti con la Chiesa simboleggiare i momenti rilevanti degli anni in cui la ricca ed intraprendente borghesia belga, al culmine della propria potenza economica, realizza in Italia cospicui investi­menti e profitti.
Si deve un grazie a Dumoulin per aver studiato una realtà cosf com­plessa e fondamentale per i rapporti italo-belgi; anche perché egli ha arric­chito notevolmente la bibliografia di cui Roger Aubert auspicava l'ampliamento, con la convinzione che quella esortazione sia stata meritevolmente onorata da chi, come l'autore, ha contribuito a scrivere la storia delle relazioni tra il Bel­gio e l'Italia.
ALESSANDRO MANCINI-BARBIERI
ACHILLE MTRIZIO, I buoni senesi. Cattolici e società in provincia di Siena dal­l'Unità al fascismo, con prefazione di Gabriele De Rosa; Brescia, Morcel­liana, 1993, in 8, pp. XV-682. L. 70.000.
Ancora un volume sulla storia dei cattolici in ambito locale e finalmente un volume relativo a Siena: questi possono essere in estrema sintesi i capi­saldi del giudizio sul lavoro di Achille Mirizio, aperto da una prefazione di Gabriele De Rosa, attenta nel sottolinearne i meriti, le difficoltà incontrate e le lacune colmate.
Troppo spesso gli studi sul movimento cattolico si sono riprodotti per semplice clonazione, senza la preoccupazione di ricerche e di analisi originali. Lo studio di Mirizio appare, al di là di alcune affermazioni banali o pleo­nastiche, fondato su una capillare analisi delle fonti a stampa e su abbondante materiale di archivio. Sia le prime quanto il secondo sono utilizzati in maniera intelligente e appropriata. L'A. mostra una conoscenza ampia dell'ambiente umano e della società, non solo del capoluogo ma anche dei centri maggiori della provincia.
Le vicende elettorali sia politiche che amministrative (è ignorato però completamente l'ente Provincia) sono ripercorse con accorta individuazione dei cardini salienti. Mirizio individua nella grande cautela e nella prudenza verso il governo e le sue autorità rappresentative la costante di fondo del catto­licesimo senese: è una costante , che è legata è possibile negarlo? alla particolare posizione geografica di Siena, lontana ed isolata dalle correnti viarie e dalle città dalle passioni politiche e sociali accese.
Sia consentito, però, dopo gli elogi, esprimere alcune riserve e rilevare alcuni errori. Il corredo bibliografico non appare fornito di lavori di notevole spessore sulla posizione dei cattolici: tanto per citare un esempio, non viene utilizzato l'ottimo saggio di Mario Belardinelli, Movimento cattolico e questione comunale dopo l'Unità, cruciale per inserire le correnti cattoliche nella proble­matica amministrativa nazionale, preparazione di quella politica.
Mirizio sbaglia sia nel testo sia nel relativo indice alcuni nomi (Valperga di Masino è mutato in Valpurga di Masino, Fausto Fonzi diviene E. Fonzi), altre figure sono indicate prive del prenome di semplicissima reperibilità (il cardinale Verga si chiamava Isidoro e l'esponente liberale Galli-Dunn, candidato nelle politiche del 1904 nonché consigliere provinciale, Marcello).
Infine mons. Prospero Scaccia, vescovo di Siena dal 1909, non proveniva da Città della Pieve ma da Tivoli, di cui era presule (e non amministratore apostolico provvisorio, come asserito nel testo) dal 1903.
VINCENZO G. PACIFICI