Rassegna storica del Risorgimento

Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano. Emilia Morell
anno <1995>   pagina <435>
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EMILIA MORELLI E L'ISTITUTO PER LA STORIA DEL RISORGIMENTO ITALIANO
La vita di Emilia Morelli e quella dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano sono state strettamente legate per quasi 60 anni, dal 16 gennaio del 1936 quando, appena ventitreenne, cominciò a lavorare presso l'Istituto alla mattina del 13 gennaio 1995, allorché, colta da malore, lasciò il Vittoriano a metà mattina e riuscì a stento a raggiungere in macchina il cortile del palazzo dove viveva ma non a rien­trare nella sua abitazione.
In quel lontano gennaio del 1936 era Presidente dell'Istituto Cesare Maria De Vecchi di Val Cismon e Segretario generale Alberto Maria Ghisalberti, che insegnava Storia del Risorgimento presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli studi di Roma. Con lui Emilia Morelli aveva discusso due mesi prima (novembre 1935) la sua tesi di laurea e da lui ebbe l'incarico di vicedirettore del Museo centrale del Risorgimento con il compito di inventariarne e riordinarne sia il materiale espositivo sia i fondi archivistici.
Al riordinamento di questi ultimi Emilia Morelli continuò a dedi­carsi con rara competenza e con altrettanto raro senso del dovere fino agli ultimi mesi della sua vita, accompagnando sempre il puro lavoro di inventariazione con esaurienti articoli illustrativi. Questi hanno reso certa­mente più agevole a tutti gli studiosi della storia italiana del secolo scorso la consultazione di un archivio ricco e un tempo non tra i più noti e opportunamente sono stati raccolti e ripubblicati da alcuni suoi antichi amici ed estimatori nel 1993, per il suo ottantesimo compleanno (I fondi archivistici del Museo centrale del Risorgimento, Roma, 1993, a cura di Fiorella Bartoccini, Fausto Fonzi, Carlo Ghisalberti, Vittorio Ema­nuele Giumella, Giuseppe Talamo, Maria Luisa Trebiliani).
Con la fine della guerra nell'Italia meridionale, nel 1944, Gaetano De Sanctis divenne Commissario della Giunta centrale per gli studi storici e di tutti gli Istituti storici nazionali, e quindi anche dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, dove alla carica di Segretario generale venne confermato Alberto Maria Ghisalberti. Al termine del commissa-