Rassegna storica del Risorgimento

Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano. Emilia Morell
anno <1995>   pagina <436>
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Giuseppe Talamo
riamento divenne Presidente dell'Istituto, nel febbraio del 1952, Alberto Maria Ghisalberti che subito dopo, udito il parere della Giunta di presi­denza, nominò Emilia Morelli consultore aggregato della Giunta stessa, e le affidò le funzioni di Segretario generale dell'Istituto e di Segretario di redazione della Rassegna storica del Risorgimento, L'attività da Lei svolta durante sedici anni di continua, altruistica e devota collaborazione con la Presidenza dell'Istituto, la Sua particolare competenza e i Suoi riconosciuti meriti scientifici le scriveva il 26 aprile 1952 il nuovo Presidente mi fanno certo che l'opera che Lei continuerà a consacrare al nostro Ente non potrà dare se non risultati di grandissima efficacia .
L'osservazione preliminare e forse di maggior rilievo che biso­gna fare sulla lunga e generosa attività svolta da Emilia Morelli nell'Isti­tuto per la storia del Risorgimento italiano è che essa non rappresentava un'attività (come dire?) burocratica , estranea alla sua attività di stu­diosa e quasi contrapposta ad essa, ma ne costituiva il completamento e quasi la naturale prosecuzione. La stessa partecipazione operosa all'orga­nizzazione di congressi, l'elaborazione di programmi editoriali, la selezione e il controllo su quanto l'Istituto intendeva pubblicare, la responsabilità della Rassegna storica del Risorgimento, gli stessi contatti continui con i numerosi comitati dell'Istituto sparsi in tutta Italia e con i gruppi di stu­dio operanti all'estero, in altre parole lo sforzo di organizzare e promuo­vere cultura svolto da Emilia Morelli fino al 1983 come Segretario generale in stretta collaborazione con Ghisalberti e successivamente in prima persona erano un altro modo di porsi di fronte al problema storico della nascita e del primo affermarsi dello Stato unitario ed al suo significato nella complessiva storia italiana.
Dopo una presidenza durata formalmente oltre trent'anni ma più di quarantacinque se vi si aggiungono, come mi sembra giusto, gli oltre tre lustri del segretariato generale durante la quale l'Istituto per la storia del Risorgimento italiano si era collocato con indiscusso prestigio tra i grandi Istituti storici, Alberto Maria Ghisalberti, quasi novantenne, il 29 marzo 1983 si dimise da Presidente dell'Istituto. Il Consiglio di Presidenza, nell'accettarne le dimissioni, lo volle Presidente onorario e designò all'unanimità a sostituirlo Emilia Morelli che venne nominata con decreto del Presidente della Repubblica del 17 maggio 1983, registrato dalla Corte dei Conti il 31 agosto successivo.
La nomina suscitò in Italia ed all'estero consensi unanimi, perché du­rante il suo lungo segretariato generale Emilia Morelli era stata la più stretta collaboratrice di Alberto Maria Ghisalberti e aveva discusso sem­pre con lui, anche durante i nove anni del suo insegnamento a Palermo, tutti i problemi riguardanti la conduzione dell'Istituto e le sue scelte culturali.
Ciononostante, succedere ad una personalità così prestigiosa non fu