Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Cagliari. Emilia Morelli. Secolo XX
anno <1995>   pagina <450>
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Tito Orrù
politiche aggregato alla Facoltà di Giurisprudenza (delibera del 28 gen­naio 1948), dove fungeva allora da decano la conterranea ed amica Paola Maria Arcari (di origini valtellinesi anch'essa), che in seguito, a partire dal 1948, sarà preside di quella Facoltà per quasi un ventennio.
L'aver accettato il posto offertole in Sardegna era stato un atto di coraggio da parte della giovane Emilia Morelli, e non tanto o non sola­mente per lo scarso gradimento che correva su quella sede defilata e periferica, quanto per le ridotte e non agevoli comunicazioni via mare e di quelle in aereo, affidate a vecchi e malandati idrovolanti, e per le stesse condizioni di vivibilità della ricostruenda città di Cagliari, priva di alloggi e con molte strade quasi impraticabili per le macerie. Questi disagi, trovavano, però, conforto e compenso nella vivacità della vita intellettuale che anche l'Università cagliaritana conosceva in quella fase di ripresa eco­nomica e di rinnovamento democratico del nostro Paese. Negli anni del­l'insegnamento della Morelli, impartivano il loro magistero e si avvicen­darono nella Facoltà di Lettere e Filosofia e in quella di Giurisprudenza dell'Ateneo sardo autorevoli rappresentanti della scienza e della cultura italiana del tempo. Tra i colleghi illustri e cari che la Morelli amava ri­cordare, figurano i nomi di archeologi della statura di Teodoro Levi e Ranuccio Bianchi Bandinelli, di letterati e storici della letteratura quali Luigia Achillea Stella, Bacchisio Motzo, Giuseppe Citanna, Ernesto Sestan e Pasquale Giuffrida, di storici della religione quali Alberto Pincherle, di teorici e storici della Filosofia quali Cecilia Dentice d'Accadia e Renato Lazzarini, storici della scienza quale Ludovico Geymonat, di glottologi quale Gian Domenico Serra, che a quel tempo era anche preside della Facoltà di Lettere e, ancora, di uno storico e archivista quale Francesco Loddo Canepa, direttore dell'Archivio di Stato di Cagliari, che per un lungo periodo insegnò, presso la stessa Facoltà, Paleografia e Storia medievale e dal 1942 al 1945 aveva ricoperto anche l'incarico di Storia del Risor­gimento; nella Facoltà giuridica cagliaritana, oltre all'Arcari, ordinario di Storia delle dottrine politiche, figurano Mario Toscano per Storia delle relazioni internazionali, Fabio Lanfranchi per Storia e Istituzioni romane, Emilio Bussi per Storia del diritto italiano, Lino Salis per Diritto civile. Tra i colleghi più giovani, che iniziarono l'insegnamento in quelle stesse Facoltà in contemporanea alla Morelli, troviamo: a Lettere i nomi di Alberto Mori per la Geografia, di Giovanni Lilliu per l'Archeologia, di Sebastiano Pola per Storia del Risorgimento e di Piero Meloni per Storia romana; a Giurisprudenza, di Pietro Gasparri per Diritto Amministrativo, di Carlo Lavagna per Istituzioni di diritto pubblico, Luigi De Luca per Diritto ecclesiastico e di Giuseppe Lavaggi per Diritto romano. Tuttavia, in quegli anni, a Cagliari la vita cittadina andava man mano riprenden­dosi e si intensificava anche l'attività culturale. Gli istituti universitari erano divenuti luogo di confronto di idee e di dibattito e le case-pen­sioni dove alloggiavano i docenti universitari non residenti erano dei veri