Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Sicilia. Risorgimento. Emilia Morelli
anno <1995>   pagina <452>
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EMILIA MORELLI E LA STORIOGRAFIA PEL RISORGIMENTO IN SICILIA 1948-1962
In queste mio note non mi soffermerò sull'insegnamento universitario di Emilia Morelli in Sicilia e, più precisamente alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Ateneo palermitano. Rimando su questo argomento alla nota specifica di Caterina Mandala, della Morelli collaboratrice fedele e com­petente.
Mi occuperò, invece, del rapporto da Lei stabilito con la storiografia siciliana e con quella nazionale e straniera negli anni 1948 e, in modo più continuativo ed organico, nel periodo che va dal 1956 al 1962: nonché dell'apporto ad essa, da parte della Morelli sia come studiosa, che come organizzatrice di cultura. Ne fui testimone e partecipe quale assistente volontario alla cattedra di Storia del Risorgimento da Lei ricoperta e quale ordinario di Storia e Filosofia in un Liceo palermitano.
Il contatto culturale tra la Morelli e me avvenne tramite Antonino De Stefano, ordinario di Storia medievale nella stessa Facoltà palermitana e Presidente della Società Siciliana per la Storia Patria , al quale si deve se questa istituzione uscì dal tradizionale solco patriottico, assunto durante il ventennio fascista e ritornò ad essere lo strumento di ricerca storica che era stato dalla fondazione, avvenuta nel 1873, sino al primo ventennio del nuovo secolo. Ricordo che De Stefano era stato uno degli esponenti più significativi del movimento cattolico moderato (nei primi anni del '900 aveva fondato e diretto a Ginevra la Revue International du Modernismé) e, ritornato in Italia, aveva insegnato a Bologna, a Catania e infine a Palermo. Si devono a lui importantissimi e significa­tivi studi sull'imperatore Federico II di Svevia, sugli eretici medioevali, sulla cultura siciliana metà normanna e sveva. Si deve a lui l'organizza­zione per conto della Società per la Storia Patria di Palermo, di tre grandi congressi che ebbero eco internazionale, dedicati a Federico II, Ruggero II e alla Sicilia nell'Unità d'Italia.
Profonda era l'amicizia che legava De Stefano ad Alberto M. Ghi-salberti e ad Emilia Morelli che, nel periodo preso in esame, era Segre­tario Generale dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano pre­sieduto dal primo.