Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Sicilia. Risorgimento. Emilia Morelli
anno <1995>   pagina <461>
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E. Morelli e la storiografia siciliana 461
di nome Bianco, veniva indebolito dalle opposizioni di sinistra, come lo sceicco bianco , dal titolo del famoso film, anni venti, interpretato da Rodolfo Valentino!
Si era di fronte ad una situazione anomala difficilmente decrittabile: ceti e individualità si comportavano in modo contraddittorio sovvertendo i propri ruoli tradizionali e affrontandosi esotericamente all'interno in sub­dole, spietate lotte senza quartiere; le quali, spesso, si risolvevano in ibride alleanze extra moenia con ceti o porzioni di ceti che nemici avrebbero dovuto essere. Riprendendo due famosi drammi di Pirandello, ciascuno re­citava a suo modo e a soggetto .
Secondo una tradizione consolidata da Antonino De Stefano, il XXXIX Congresso dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano si svolse, nella sua prima fase nella sede della Società Siciliana di Storia Patria di Palermo. Venni chiamato a far parte del Comitato esecutivo. Gaetano Fal-zone ed Eugenio Di Carlo si occuparono dell'organizzazione scientifica, insieme con la Segretaria Generale dell'Istituto, Emilia Morelli.
Fu l'occasione che diede vita ad un lungo rapporto culturale tra Lei e me, durato circa venticinque anni.
C'era un problema diplomatico da risolvere: alleviare la tensione tra gli storici siciliani delle opposte tendenze, instaurando tra esse un dialogo che tenesse conto della realtà politica nazionale e regionale degli anni sessanta e prendesse atto del superamento delle tendenze storiografiche di trent'anni prima, allorché era preposto alla guida dell'Istituto Cesare Maria De Vecchi di Val Cismon, quadrumviro della rivoluzione fa­scista.
Nel corso delle riunioni preparatorie del Congresso ebbi modo, da assiduo frequentatore delle lezioni di Storia del Risorgimento, di prospet­tare queste istanze alla Morelli. Non avevo allora alcun peso accade­mico (del resto non l'ho mai cercato) e la Morelli, che questo peso lo aveva, dava molta importanza al rango ; e quello di un professore liceale qual ero allora non era coperto da un adeguato blasone. Però Lei era una donna di vivace intelligenza e, al di là della mia persona, considerò attentamente le mie proposte e ne interessò anche il Ghisalberti. Con esito positivo.
Il Congresso sembrava veleggiare verso questa meta di conciliazione. Primo sintomo: il discorso celebrativo d'apertura tenuto a Catalaflmi venne affidato a Renato Composto, studioso del primo Crispi, attento alla com­ponente sociale della Storia. Questi pose opportunamente l'accento sul nesso tra spedizione dei Mille e rivoluzione siciliana: un mese prima dello sbarco a Marsala, nelle campagne della Sicilia Occidentale era in pieno svolgi­mento la guerriglia guidata da Rosalino Pilo e da Giovanni Corrao, en­trambi siciliani. Vale la pena soffermarsi, inoltre, su di un particolare, sintomatico evento accaduto a Palermo nello stesso torno di tempo: la