Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Roma. Universit?. Emilia Morelli
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1995
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pagina
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478
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478 Romano Ugolini
suo insegnamento nell'Ateneo romano. In ciò non vi era spirito di conservazione: sapeva che Storia del Risorgimento costituiva per lo più la materia prescelta dalle matricole per svolgere l'esame nella sessione di giugno del primo anno di corso, e quindi bisognava offrire un quadro di riferimento puntuale e sicuro agli studenti che subivano il trauma del passaggio dalle quattro mura dell'aula del Liceo ai larghi spazi della Minerva, allora privi di qualsiasi cartello indicatore e di qualsivoglia centro di orientamento. Prendere familiarità con l'Università era allora un'impresa: grandi numeri degli iscritti erano, mutaiis mutatidis, quelli di oggi (si tenga presente che Seconda e Terza Università erano ancora ipotesi di lavoro) e dalla fine di settembre si assisteva al disordinato formarsi di processioni di diciottenni che cercavano uffici, Facoltà, Istituti, aule in un Ateneo che si ripopolava di docenti solo all'inizio di novembre. Le guide principali erano due: l'usciere e, prede ambite ed invidiate, il fratello o la sorella già iscritti. Coloro che raggiungevano la bacheca dell'Istituto di Storia moderna della Facoltà di Lettere (secondo piano, corridoio a sinistra guardando Italiano) trovavano un dettagliato avviso che indicava orari e luoghi di ricevimento e di lezione per studenti e laureandi. Non c'era possibilità d'errore o di viaggi a vuoto: il lunedì, mercoledì e venerdì dalle nove all'una si poteva varcare la porta dell'Istituto e dirigersi alla seconda porta a destra. La signorina Morelli sarebbe stata immancabilmente lì a rispondere a qualsiasi domanda, da quelle specifiche del laureando (su questa figura ritorneremo) a quelle più generali della matricola.
Per quasi quattro anni fu aiutata da Fiorella Bartoccini, che in seguito ebbe un incarico di insegnamento a Perugia e lasciò la Cattedra. Dal 1 novembre del 1968 assunsi per alcuni mesi l'incarico di supplirla ed iniziai così ufficialmente la mia collaborazione accademica con Emilia Morelli (ufficiosamente era già cominciata dal luglio); qualche mese dopo divenni assistente ordinario e a supplire Fiorella Bartoccini fu chiamato Giuseppe Monsagrati. Successivamente Anna Maria Isastia, Gabriella Ciampi, Vincenzo G. Pacifici e Riccardo Giannini, tra il 1969 e il 1975, si aggregarono alla Cattedra ricoprendo quelle variegate figure accademiche che confluiranno in seguito nella funzione del ricercatoreP
*> Non voglio tralasciare, nel novero degli allievi, il nome di Alberto M. Arpino, il quale, laureatosi anch'egli nell'Ateneo romano con Emilia Morelli, fu tuttavia poi destinato al Vittoriano come Vice Direttore del Museo Centrale del Risorgimento.
Desidero ricordare, con la commozione che devo ad un amico vero, l'immatura scomparsa di Riccardo Giannini, che Emilia Morelli segui anche negli studi compiuti negli Stati Uniti per il conseguimento del Ph. D.
Da ultimo, non cito, .perché incorrerei sicuramente in qualche omissione, il lungo elenco degli allievi che rimasero legati ad Emilia Morelli, anche se impegnati in esperienze professionali non accademiche. Con molti di loro ho condiviso, nei tristi momenti del gennaio 1995, il dolore per la perdita del comune Maestro; a tutti vorrei chiedere di mantenere vivo il legame instauratosi tra gli allievi, che pure è un'eredità morale da non disperdere.