Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Roma. Universit?. Emilia Morelli
anno <1995>   pagina <486>
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486 Romano Ugolini
venuto casualmente. Una convinta monarchica tuttavia non poteva che con­centrare i suoi studi su Mazzini, sul quale a lungo le sue analisi faranno testo: il comune denominatore era la tensione morale che vedeva ema­nare dalle due istituzioni, la regia e la repubblicana. E chi insegnava Sto­ria dell'età del Risorgimento come, sulla scia di Alberto M. Ghisalberti, chiamava più propriamente la disciplina non poteva che farsi carico di quell'eredità morale sia sul piano personale che nell'ambito didattico e scientifico.
Alla vigilia del Congresso di Bari volle donarmi quella borsa-porta­carte che per tanti anni aveva tenuto con sé all'Università ed ai Congressi, e accompagnò il dono con alcune considerazioni sulla sua Scuola; dopo il Congresso volle che si approntasse subito, e con largo anticipo, il primo fascicolo 1995 della Rassegna. Concluse poi la schedatura degli ultimi do­cumenti giacenti al Vittoriano. Capii il 13 gennaio del 1995 il significato delle sue ultime determinazioni: nel suo rigore, volle che tutto fosse a posto e che nulla potesse essere imputato ad una scomparsa che sentiva vicina.
Ho già detto che non condividevo la sua visione dell'Università: su questo punto non sono mancate frizioni e, qualche volta, incomprensioni. Su tutto ciò giganteggiava comunque la sua grandissima coerenza di Mae­stro in campo etico e scientifico, alla quale non si può che tributare una sconfinata ammirazione. Ho sempre portato lealtà, stima e profonda rico­noscenza a Colei alla quale devo la mia formazione scientifica e gran parte della mia attività accademica. A ciò si aggiungeva un sentimento prezioso: PafEetto.
ROMANO UGOLINI