Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Stato pontificio. Secolo XIX. Emilia Morelli
anno
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1995
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pagina
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488
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Vittorio E. Giumella
Corsini una creatura per avere la nomina ad un Cappello [cardinali* zio] .4)
Al cardinale Sigismondo Kollonitz, ancora più esplicitamente scrive il 13 luglio 1743: Se fossimo necessitati di dover produrre qualche testimonio per la nostra indiflerenza al Sommo Pontificato, della nostra alienazione dalle cabale, dalle brighe, dalle intenzioni e dalle promesse, non produrressimo che il nostro buon amico card, di Kollonitz, che per l'antico affetto che sempre ci portava non approvava nel Conclave questo nostro contegno .5) Sette anni dopo ribadiva al de Tencin che non era salito al Pontificato per le strade oblique delle adulazioni e convenzioni e la sua linea di estraneità alle sollecitazioni altrui: Ci siamo fissati in testa di non comparire al giudizio di Dio rei di non aver fatto quanto potevamo per la salute delle anime, ed alle persuasioni, ai pretesti, ed alle minacce, acciò lasciassimo le cose nello stato in cui sono, abbiamo sempre risposto che non avevamo di che temere, né in vita, né dopo morte .6)
L'elezione del cardinale Lambertini aveva suscitato tante grandi speranze, che non si affievolirono nel corso del suo pontificato, anche perché non si lasciò irretire dalla curia. Il Muratori l'aveva presentito quando scriveva: Lodato sia Dio, che ci ha dato un Papa di questo tenore , e lodava la fondazione in Roma dell'Accademia di Storia ecclesiastica, alla Chiesa Nuova, nel ricordo del Baronio: Perché la nuova accademia funzioni , egli diceva, bisogna lasciarle la sua necessaria libertà e deve esserle permessa una sana critica dei libri, degli autori, dei prodigi, delle leggende, e concludeva: Meglio è che le dichiamo noi le verità, piuttosto che sentircele dette con ischerno da' nemici [...]. Per grazia di Dio, la Chiesa santa non ba bisognò di menzogne, né ha paura della verità .7)
Il suo sentirsi, prima di tutto uomo di studio scrive Emilia Morelli, spiega il suo benevolo affetto per tutti coloro, italiani e stranieri, cattolici e acattolici, che si occupavano seriamente e profondamente di scienza .8) E sottolinea che tra Ì carteggi del Pontefice si trovano corrispondenze, oltre che con il Muratori, anche con Voltaire, Antonio Ge-
4) Al de Tencin, 1 marzo 1743. EMILIA MORELLI, op. cit.t p. 11.
5) A Sigismondo von Kollonitz, 16 luglio 1743. EMILIA MORELLI, op. cit.y
p.n.
6> Al de Tencin, 1 luglio 1750. EMILIA MORELLI, op. ciL, p, 33.
?> Ho potuto controllare direttamente la lettera del Muratori al P. Giuseppe Bianchieri, conservata nei fondi manoscritti della Biblioteca Apostolica Vaticana.
*) EMILIA MORELLI, op. tit., p. 3.