Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Stato pontificio. Secolo XIX. Emilia Morelli
anno <1995>   pagina <490>
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Vittorio E. Giumella
Siamo fuor di modo agitati, non trattandosi d'autorità, ma di reli­gione , esclama Benedetto XIV, confidandosi con il card, de Tencin."' Emilia Morelli scrive: Aveva raccolto una pesante eredità, aveva ten­tato di far del suo meglio benedicendo invece di scomunicare .15) Voleva essere prima di tutto un pastore d'anime . Questa fu la sua qualità specifica j16) e, per questo, disapprovava quel che era avvenuto prima del 1740 ed era chiaro nell'atteggiamento assunto immediatamente dal nuovo Papa nei confronti delle creature del suo predecessore e della corte in generale ;17) perciò, sottolinea Emilia Morelli, non gli restava, come scriveva al card, de Tencin, che affidarsi alla Confidenza in Dio che avendoci senza nostra cooperazione invitato e chiamato a camminare sopra l'acqua, non permetterà che restiamo sommersi .18) È un assillo che Benedetto XIV porterà con sé in tutto il suo pontificato, augurandosi che i suoi successori potessero andare molto più lontano, di quanto non fosse egli stesso andato.191 Ma occorreva un capovolgimento totale del Governo pastorale della Chiesa, che solo la Provvidenza poteva operare.20* Quanto a sé invidiava la sorte dei primi papi che non erano occupati in altro, che nella Religione ed, infine, morendo per essa, si guadagnavano il Pa­radiso. Oggi gli interessi del secolo sono totalmente misti con gli affari spirituali .21) E, per il momento, non esitava a chiamare Babilonia (una reminescenza dantesca?) Roma e la Santa Sede.22* Emilia Morelli
I4> EMILIA MORELLI, op. cit., p. 23. Al card, de Tencin, 12 novembre 1749.
15> Ivi, p. 45.
K> Ivi, p. 15.
37> Ivi, p. 9.
,8> Ivi, p. 17. 25 luglio 1753. L'A. cita anche i Memoires du due de Cboiseul, che era stato ambasciatore francese a Roma: dans tsoutes les matières de docrrine et de théologie le Pape croyait de erre comme infinitement superieur en lumière à tous ses mìnistres (Paris, 1904, p. 19).
i9) Tutto 51 male è provenuto da' due pontificati di Benedetto XIII, che non aveva idea di governo e del buon Clemente XII, che aveva passata tutta la sua vita in conversazione: ed i buoi, che escono da questa stalla, sono quelli coi quali dob­biamo arare. Speramo di lasciarne altri d'altra natura e forza, ma che poco potranno servire a Noi, ma molto a chi verrà dopo di Noi, Al card, de Tencin, 1 agosto 1753, EMILIA MORELLI, op. cit., p. 22.
2) Se saremo degni che la Provvidenza Divina escluda dagl'ambiziosi le di­gnità della Chiesa e le facci cadere -in chi non le ambisce, possiamo sperare gran cose nella riforma del clero. Al card, de Tencin, 7 maggio 1749. EMILIA MORELLI, op. cit., p. 23.
2n Al card, de Tencin, 16 aprile 1740. EMILIA MORELLI, op. cit., p. 33.
**> Ivi, p. 26. Al card, de Tencin, 9 ottobre 1748. Quattro anni dopo scrive