Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storiografia. Secolo XIX. Emilia Morelli
anno
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1995
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pagina
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495
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LA RIVOLUZIONE DEL 1831 I NEGLI STUDI DI EMILIA MORELLI
L'approccio di Emilia Morelli ai problemi storiografici della rivoluzione del 1831 avvenne nel 1946, quando in Italia si erano acuiti gli interessi per i problemi costituzionali, dovendo i cittadini scegliere tra il sistema monarchico e quello repubblicano, ad eleggere un'Assemblea Costituente, che deliberasse sul tipo di repubblica da instaurare. Un Ministero apposito promosse una collana di studi storici per la Costituente, dei quali entrò a far parte un volumetto della Nostra su L'Assemblea delle Provincie Unite Italiane del 1831
Compiuta un'inevitabile selezione fra la selva delle pubblicazioni uscite nel corso del tempo su gli avvenimenti che avevano contraddistinto la storia della cosiddetta Italia Centrale in quell'anno, e che sembravano colmare la frattura fra i moti del 1820 nel Meridione, e del 1821 in Piemonte (con i drammatici corollari dei processi in Lombardia), la Morelli si trovò presa tra il ramo modenese e quello bolognese di questa storiografia, a seconda che si fosse privilegiato il momento di Ciro Menotti e di Francesco IV, o il momento della rivolta felsinea.
La sua preferenza cadde sui moti bolognesi, sebbene Luigi Carlo Fa-rini li avesse definiti rivoluzione da scena , perché si erano svolti senza violenze, dopo aver ottenuto con una dimostrazione di piazza dal Prolegato mons. Paracciani Garelli la cessione del potere a uomini di nuli'altro desiderosi, che di creare subito una legalità democratica, chiamando al voto il popolo, e insieme rispettando e confidando nel principio del non intervento come base dei rapporti internazionali. La certezza che la Francia di Luigi Filippo avrebbe impedito l'intervento austriaco, costituì il tallone d'Achille della politica dei moderati bolognesi. Arrivarono al colmo, com'è arcinoto, di disarmare gli uomini del generale Zucchi, in ritirata da Modena di fronte all'attacco austriaco. La Morelli è interessata soprattutto all'esperienza costituzionale dei moti bolognesi, che a suo parere costituisce il lato più interessante della rivoluzione del 1831. Lo stesso fatto di un prolegato che consegna il potere su province dello
J) Fa parte della Collana di studi storici per la Costituente promossa dal Ministero della Costituente. Il volumetto è edito da G.C. Sansoni, Firenze, 1946.