Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storiografia. Secolo XIX. Emilia Morelli
anno <1995>   pagina <502>
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IL MAZZINI DI EMILIA MORELLI
Nell'opera storiografica di Emilia Morelli Mazzini non soltanto è stato il punto di partenza del suo esemplare magistero scientifico, ma ha costi­tuito anche un centro di riferimento continuo ed essenziale della sua appassionata e inesausta attività di ricerca nel campo degli studi sul nostro Risorgimento. Dopo l'apparizione, nel 1938, del volume su Mazzini in Inghilterra, frutto di un lungo soggiorno nell'isola britannica, il rivoluzio­nario genovese continuò infatti a essere per la Morelli oggetto di un in­tenso e partecipe lavoro di scavo documentario e di riflessione critico-interpretativa che, sebbene non concretatosi in una compiuta biografia critica, ne ha rappresentato una delle necessarie premesse, aprendo la strada a ricostruzioni complessive come quella recente di Denis Mack Smith.1* E grazie a questa partecipe fatica della Morelli è stato anche possibile alla storiografia risorgimentale giungere a una ricostruzione più compiuta e articolata dell'intero movimento democratico che, ispirato pre­cipuamente da Mazzini, contese alla corrente liberal-moderata la direzione del processo culminato nella formazione dello Stato unitario italiano. Al di là dell'esito immediato della lotta, che vide Mazzini soccombente di fronte ai moderati, è indubbio che proprio la tensione ideale, la capacità di suscitare sempre nuove energie, la tenace azione di stimolo del crea­tore della Giovine Italia (un combattente, come ebbe a dire Cattaneo, che reputava vittorie anche i disastri, purché si combattesse) ebbero un peso decisivo nel compimento del Risorgimento nazionale. E fu questo un merito storico che gli venne riconosciuto, nel corso stesso della lotta, da un uomo come Carlo Pisacane, il quale pure era un critico severo del­l'ideologia e del programma mazziniani: Niuno, durante l'intera vita scrisse infatti il martire di Sapri nel saggio su La rivoluzione , ha ope­rato con fini più retti, niuno ha rivolto, con maggior costanza, tutti i pensieri e tutte le opere ad un fine solo, così grandioso come è quello del Risorgimento italiano [...]. Nella storia antica e moderna non si ri­scontra un uomo che abbia sacrificato tutto l'utile privato ad un utile pubblico sperato. Cotesto tipo di uomo, di cui tutti i pensieri e gli af-
') DENIS MACK SMITH, Mazzini, Milano, Rizzoli, 1993.