Rassegna storica del Risorgimento
1845 ; RIMINI ; ROMAGNA
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1921
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311
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T casi di Bonmyna . 311
Intanto, largo motivo a bene sperare in Italia veniva dagli avvenimenti di Francia del 1830, quando cioè il re Carlo X, che, col proposito di ripristinare l'assolutismo, aveva soppresso parti vitali della costituzione largita da Luigi XV3IT, fu sbalzato dal trono dalla rivoluzione di luglio, che pose a capo dello stato il duca d'OiMans, Luigi Filippo I. Ma furono speranze ben presto deluse, perchè Luigi Filippo, pur di ingraziarsi le potenze assolutiste del nord, disprezzò volentieri la torbida marea sulla quale era salito liuo al trono* e non ebbe scrupolo quindi a dichiarare che giammai si sarebbe prestato a favorire: in Italia propagande rivoluzionarie. Il carcere accolse Giàconip Durando, Angelo Brof-ferio, Michelangelo Castelli, Carlo Cadorna, e altri, che, in nome di un partito organizzato in quasi tutto il Piemonte, sul finire di quell'anno 1830, avevano pubblicato un manifesto invocante la costituzione, e si rise, come di un'accolta di pazzi e di megalomani, del comitato sorto a Parigi per fondere le nazioni latine, Francia, Spagna e Italia, in un solo fascio di energie.
Gli avvenimenti dell'anno seguente, la rivoluzione cioè del 3 febbraio 1831, che aveva offerto al duca di Modena, Francesco IV, di regnare, col titolo di re d'Italia, sulla Lombardia, sul vicino ducato .di Parma, e su Bologna e Ferrara, ebbero una grave rp:rcussione nelle Bomagne. Come è noto, Francesco IV, i pralina: favorevole all'impres. se ne ritrasse poi, quando si fu accòrto che essa èra nota all'Austria, fino nei più minuti dettagli.
Il moto, tuttavia, si verificò ugualmente, ed era appena da due giorni salito; ai trono Gregorio 3pt la cui eleióne avvenne in mezzo a disordini scoppiati nella stessa Boma, che,, L- 4 ebr braio, esso si estese a Bologna, e; si diffuse poi rapidamente nelle aftarè provincie delio stato. Inalberato il tricolore, si formò a 3J.o= logna un governo provvisorio, composto del marchese Bevilacqua, dei conti Popoli e Bianchetti,, del pro -Urioli e degli avvocati Silvani e Zanolini, a capo dei quali si mise Giovanni Vicini, avvocato anch'egli.
Tale governo diede ilio stato, cosi formatosi, il nome di Provincie ÌMU, nelle quali si studiò di introdurre i germi di una nuova vita, la promulgatone di uno statuto uguale a quello di Francia. il riordina eneo idei tribunali, e la convocazione dei comizi pei- f'-aperur* <Mh- Camere.
Al generale Grabinslri fu affidato il comando supremo del-