Rassegna storica del Risorgimento

1845 ; RIMINI ; ROMAGNA
anno <1921>   pagina <315>
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1 casi di Romagna 315
lutto questo era ben poco, e deluse completamente le spe­ranze che l'intervento dell'Europa aveva, falrfco iconcepire. Un vivo malcontento prese subito a serpeggiare nelle Legazioni, e il papa allora vi mandò, quale commissario straordinario, con pieni po­teri, il card. Albani. Sul unire di gennaio del 1832, inoltrandosi nella Bomagna, le truppe pontificie si scontrarono a Cesena con un forte nucleo di guardie nazionali. Le truppe austriache inter­vennero in aiuto dell'Albani, e si ebbero così i massacri di Ce­sena e di Forlì, dopo i quali la guardia nazionale fu sciolta, e si creò un tribunale speciale che giudicasse i colpevoli.
Gli Austriaci, che da tèmpo agognavano alle Legazioni, come avevano fatto l'anno precedente, occuparono Bologna, e Ferrara, e i Francesi, per non essere da meno e bilanciarne in qualche modo l'influenza, malgrado le proteste papali, per ordine di Casimiro Perrier, allora capo del governo, si installa­rono in Ancona, e vi rimasero fino al 1838.
Lo svolgersi di tali avvenimenti conturbò fuori misura T'a­nimo di Gregorio XYI, radicandolo sempre più nella persuasione che, per evitare nuovi guai, era necessaria una politica di fiera intransigenza.
Poco dopo infatti, prendendo a motivo che i consiglieri co­munali delle legazioni di Ravenna e di Forlì, messi al postò di altri da lui destituiti, non avevano voluto assumere l'ufficio, il 10 aprile di questo stesso anno 1832, egli limitò anche di più le attribuzioni dei consiglieri, stabilendo che le loro rinunzie non sarebbero state valide-ohe per la legalità delle adunanze dei consigli non era necessario un determinato numero di interve­nuti, e che qualora i consigli medesimi, col loro contegno, lo rendessero necessario, la congregazione del Buon Governo vote­rebbe le spese r M imposte dei comuni e delle Provincie. Con­temporaneamente, per reprimere con facilità qualsiasi disordine, con un salto indietro nel medio evo, fece ripristinare le com­pagnie di vetìtura, assoldando i cosi detti centurioni o volontari, (1) e una legione strajÉm di 5000 Svizzeri.
Dinanzi a, qtuestì metodi di governo, nuove insistenze per
(J) Tali volontari divennero Iti breveV <S0H invisi allo popolazioni, olio nel 1848, ima sera M mese di aòttenilno, vi fu, su.Ua jritìaaa maggioro di Kienza. una gronda dimostrinone di protèsta, éonfero gli accessi une da loto abitualmente oornmettovauo.