Rassegna storica del Risorgimento
1845 ; RIMINI ; ROMAGNA
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1921
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322 Ottorino Monienouesi
piarono pure; disordini, che non degenerarono però inai in aperta ribellione*;
B movimento rivoluzionario di Sapoli, a mala pena sopito, risorse, più violento, pochi mesi dopo. Il 12 gennaio 1848, Palermo e la Sicilia tutta insorseso, costituendo un governo provvisorio con tendenze separatiste, e la rivoluzione si estese fino a Salerno. Le milizie borboniche indietreggiarono dovunque, tanto che Ferdinando II fu costretto a cedere all'inevitabile, a dare la costituzione, che fu promulgata infatti l'il febbraio.
L'esempio fu contagioso, e quasi tutti gli altri sovrani d'Italia ritennero miglior partito fare altrettanto. Primo a mettersi su tale strada, fu il granduca di Toscana (15 febbraio), a cui seguirono il re di Sardegna (4 marzo), e il papa. Le costituzioni così concesse, erano plasmate su quella francese, è comprendevano l'istituzione di due Camere, oltre a ministri responsabili, e senatori di nomina regia. I deputati venivano eletti dai cittadini censiti; si accordavano inoltre, libertà di stampa e di petizione.
Ma tranne Carlo Alberto, il quale, del resto, mantenne lo Statuto per un complesso di circostanze, e diremmo quasi per una fatalità, che, forse contro il suo stesso volere, lo obbligò a dare prova di carattere, tanto Leopoldo H che Pio IX, solo per paura, come già si è osservato, concessero un governo rappresentativo. Le dimostrazioni che si moltiplicavano a Firenze e a Soma, quantunque in quest'ultima città fossero di giubilo e di entusiasmo, così sospetti però, da rendere necessario il proibirle, avevano fatto comprendere chiaramente che bisognava oramai cedere all'inevitabile.
JVIa fu breve illusione. La natura di quegli stati e la mentalità dei loro sovrani erano tali, che si sarebbe potuto ripetere di essi quello che il P. Ricci, generale della Compagnia di Gesù, aveva detto a Clemente XXV, quando decretò la soppressione di quell'Ordine: aut mU ut sunt, aut non sinL
Infatti era assurdo sperare ohe principi borbonici e austriaci, e il vicario di Gesù Cristo, custode della verità eterna, potessero rinunziare all'assolutismo. (1) E gli avvenimenti che si sne-
(1) Basterà- ricordare, olio la costi fcnzioue di Pio IX, oltre le duo Camere {quella dei dopatati, e il senato), ne stabiliva nna terza, il concistoro cardinalizio che, segretamente, avrebbe dovuto decidere sullo risoluzioni del parlamento, e riservarsi tutti gli affari ecclesiastici