Rassegna storica del Risorgimento

1845 ; RIMINI ; ROMAGNA
anno <1921>   pagina <328>
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Ottorino Montenovesi
Nella sua camera infatti, furono trovate, in un cassetto, numerose ostie, a uso di suggello, di vari colori. Egli, clic aveva
Striscia di carta con sopra frammenti di ostie tricolori, trovata nullo carceri dulia Bocca, in Bindni, la era dol 10 sèlifienibro VMS>,
voluto così far penetrare nel tetro edificio della rocca, saluto augurale, i tre colori italiani, disseminando altre scritte consi­mili perfino sulla porta della camera, ove di solito si trattene­vano i secondini, fu subito rinchiuso in una delle peggiori se­grete, chiamata la prima tomba, e vi rimase fino al successivo 23, quando cioè fu liberato dagli insorti. Nel mentre5ve lo condu­cevano, mostrò presenza di spirito, e facendo le corna al car­ceriere, gli gridò che presto avrebbe finito di spadroneggiare. (1) Fallito, nel modo che abbiamo descritto, questo primo ten­tativo rivoluzionario, il colonnello Eibotti fece ritorno a Firenze, e quasi contemporaneamente partirono da Faenza e da Imola due ufficiali, reduci dalla Spagna, tali Castelli e Aironi cioè, che, dietro ordini del Oaldesi, vi dimoravano di nascosto. Trascorsi alcuni giorni, si recò in casa del Benzi Antonio Pedrizi, detto
(1) IL Bianchi in tal modo descrivo la sua. avventura: Venni impetuosamente levato dalla camera dei debitori oivilij e tro-scinato nella, pia cattiva secreta della Rocca, e precisamente in quella chio­mata la tomba prima, privo di tntto il piocolo mio equipaggio, od ivi rin-chinso solo, avendomi persino mosso un vaso pel bisogni corporali quasi pieno dì sterco, a modo ohe non potendo reggere dal puzzo, fui costretto di battere forte alla porta, perchè fosso venuto un qualche secondino, olfatti, dopo una mezz'ora, venne il secondino Galadini, e mi fece pulire il suddetto, vaso, raccomandandosi che stassì quieto; e sebbene avessi fatto penfesta. clfii medico, perchè mi sentivo indisposto di salute, non mr* fu peraltro mandato, e devo diro di più, che mi sono stati usati del cattivi trattamenti, fino a farmi mancare il oucohiaio per mangiare la minestra, che ho dovuto lambirò colle labro, o da farmi stentare persino l'acqua *.