Rassegna storica del Risorgimento
1845 ; RIMINI ; ROMAGNA
anno
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1921
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pagina
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329
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j] I cast di Romagna 329
Crosciarli, e gli consegnò, per incarico del Celli, due lettere del dott. Àndreini, emigrato bolognese, e di Oreste Biancoli, dirette al Celli medesimo, e nelle quali si annunziava die, il prossimo 23 settembre, una colonna di circa 200 armati, composta di gente di Pistoia, Prato e luoghi vicini, e dì emigrati, sarebbe comparsa sopra Bologna e verso la Porretta; che un'altra di 150 individui, si sarebbe trovata sui confini di Modigliani presso Faenza, per dare animo ai rivoluzionari faentini, e clie finalmente Pietro Beltrami, di Bagnaeavallo, con una terza colonna, dalla stessa Bagnaeavallo sarebbe piombato sopra Castel Bolognese, Imola, Cesena e Sa vignano. Era quindi necessario che, per quel giorno, anehe Binimi insorgesse.
H piano era bene ideato, ma non si potè realizzare. Delle tre colonne di armati, infatti, una sola, quella del Beltrami, potè radunarsi, senza trovare tuttavia corrispondenza nella popolazione; delle altre due, quella della Porretta non raccolse più di 30 aderenti, e quella di Modigliana non si formò affatto. È facile quindi comprendere come, mancando qualsiasi aiuto dal di fuori, e poco favorevole la maggioranza dei cittadini, la rivoluzione che, a ogni costo, si volle far scoppiare a Bimini, non fosse più che un moto isolato, e, come tale, condannato al più sicuro insuccesso.
I fatti di Rimini.
Da quanto abbiamo narrato nel precedente capitolo, specie a proposito del fallito tentativo rivoluzionario in Bimini, la sera del 10 settembre, si vede chiaramente che le autorità pontifìcie non dormivano; anzi ordini perentori erano partiti dalla Segreteria di Stato, perchè nelle Romagne e nelle Marche si intensificasse la sorveglianza, e si prendessero i provvedimenti militari richiesti dalla situazione. I mezzi però difettavano. H card. Legato di Ferrara, Giuseppe Ugolini, non potè mandare a Lugo che un rinforzo di 24 carabinieri e sottufficiali, tolti a varie brigate, le quali dovettero colmare i vuoti con i soliti volontari. Tale rinforzo, ordinato in colonna volante, doveva perlustrare il territorio di quel circondario, arrestando, se possibile, i contumaci, e alcuni evasi dalle carceri di Serravalle. Un certo numero di volontari fu inoltre armato a Cesena, Ooriano e Sa-vignano, nella vicina Legazione di Forlì.