Rassegna storica del Risorgimento
1845 ; RIMINI ; ROMAGNA
anno
<
1921
>
pagina
<
331
>
r *fmi di Romagna 3SI
necessitò, e anzi, per evitare la dispersione della polvere, le cariche stesse avrebbero dovuto consegnarsi ai soldati, nientemeno clie impacchettate con doppia carta, legata e suggellata. Ma, a onore del buon senso, quest'ultima parte degli ordini della Presidenza delle Armi rimase lettera morta.
Abbiamo detto che la truppa fu consegnala per dieci giorni soltanto, mentre, fuori delia città,, tre colonne volanti tenevano d'occhio S. Marino, raccogliendo e porgendo nozioni IMI movimenti degli Esaltati *, 'come ebbe a esprimersi il maresciallo Zambelli, comandante di Una delle- medesime. H card. fregato H iPorlì, infatti, sia perchè riteneva esageràtiseime le voci di prossimi disordini, sparso da malintenzionati per intimorire le pubbliche' autorità e la forza, sia perchè desiderava ripristinare il servizio notturno delle pattuglie, e non impressionare al tempo stesso i cittadini, ordinò ehe i vari provvedimenti presi fossero aboliti, e ehe la vita militare della guarnigione riprendesse -il ritmo normale.
Si è accennato ad alcune iniziative del capitano Yespignani. -Bjfìì armò anche mia batteria di quattro cannoni, destinati a navi mercantili, ma se le Iodi non gli furono lesinate, nessuno tuttavia si curò di domandargli, come egli melanconicamente osservava, scrivendo alla sorella, quanto mai avesse speso.
Del resto, lo stesso Vespignani, forse presentendo i guai a cui stava per andare incontro, già da tempo aveva chiesto di essere collocato in pensione, tanto per levarsi da quei luoghi, dove, per dirla con le sue parole, non stanno bene l'amici dell'ordine . Ma gli avvenimenti precipitarono prima che la sua domanda potesse venire accolta.
Del figlio di lui, Achille, riportiamo una lettera, scritta, ti 13 settembre, alla zia, perchè malgrado il tono, un po' alla rodomonte, ci oflfce un quadro abbastanza fedele della vita che Bimini vigeva in quei giorni agiWi:.
Carissima Signora ?Mj Le scrivo la :p;rvsM(fP omo di Papà, non potendo egtìli proprio pugno scriverlo gttHftrtagtfwfti hit q sotto; lo adclnoo.- Mi a fefebo adunque di pregarla a trovare e parlareoon persona addetta Sdebito pubblico, onde veglino solleifcaro la pensione eoo .già . Inasta. Lo stato delle cose qui ed jg-j altri paesi trovasi in gatttve aequo. Papà sono otto giorni che non sta .in casa ohe mezz'oro per pranzate, mentre sta in quartiere a guardare 217 de' stioi soldati e 170 aiisiliarMflncliò gli imi non corrompimi gli altri. La forza