Rassegna storica del Risorgimento
1845 ; RIMINI ; ROMAGNA
anno
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1921
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pagina
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333
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.. locasi di Bòmagna 883
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rosi colpi contro i carabinieri che vi si trovavano di pattuglia, il loro tenente Bedini, e alcuni volontari, riuscirono a disarmarli. Bimasero feriti, piuttosto gravemente, da colpi di stale, il vice brigadiere dei carabinieri Leonardi, e il cadetto Vespignani (1), e da armi da fuoco il volontario Tamburini, riuscito poi a fuggire, che si ebbe asportato un dito, e ispettore politico Dome-mèo Eossi. Anche altri carabinièri e volontari, al grido di incóiìtoìfaQìmfto ad ammazzare questa razza di cani, vennero presi a fucilate in una vicina conserva di pesce, dove avevano cercato scampo, e uno dei volontari, tale Giuseppe Tosi, colpito al petto, morì nella mattina successiva.
Mentre tali avvenimenti si svolgevano al giuoco del pallone, altri 60 insorti, guidati dallo stesso Benzi e da Antonio Celli, si dirigevano verso la caserma di S. Francesco, occupata da due compagnie di fucilieri, e con la complicità della maggior parte di questi ultimi, .che si affrettarono a spogliarsi della divisa militare (2), riuscirono a occuparla, impadronendosi delle armi e dei quattro piccoli cannoni, di cui già si è parlato.
torelli, fuori di porta Bologna, e in quella del giorno successivo, invece di prendere parte al giuoco del pallone, come era stato preannunziato al pubblico, si sarebbe messo, prima che -scoppiasse la sommossa, dinanzi alla porta d'ingresso del locale del giuoco, a guisa dì sentinella. In seguito, avrebbe partecipato alle varie fasi della sommossa medesima. In realta, come si ricava da un rapporto del comandante il 2 squadrone dei carabinieri, di Stanza in Ancona (2 ottobre), il Romaldi non prese parte alcuna alla rivoluzione di Ri ni ini, e riparti da quella città il giorno seguente, di buon'ora.
(1) Figlio 4el capitano comandante la guarnigione di Linea.
(2) Di quelli rimasti fedeli, oirca 20, calandosi dalle mura della città, riuscirono a fuggire a Pesaro. Essi avrebbero voluto impugnare le armi quando la loro caserma fu invasa, ma furono dileggiati dai compagni, ohe li chiamarono marmottOj aggiungendo vaici* meglio quaranta boioochi olio quattro , il soldo cioè dei soldati pontifici, ed essere quello tempo di mangiare e bere allegra monto . I compagni stessi, elevatisi di loro arbitrio, quasi tutti, al grado di caporale (uno, corto Kore Donati, anche a quello di èrgente, sia per una certa ambizione, sia perchè vedeva che tutti i sergènti orano esènti da qualunque servizio >), impedirono loro di avvicinarsi alla rastrelliera dei facili, trattenendoli fino al sopraggiungere dei rivoltosi, che furono accolti da grida di eooitìa, o che fecero larga distribuzione di scudi e di napoleoni d'oro, gettati poi in aria, in segno di gioia, dai presenti. A proposito di questi fucilieri, Uno dal 2 agosto, il Bedini, già ricordato,