Rassegna storica del Risorgimento

1845 ; RIMINI ; ROMAGNA
anno <1921>   pagina <335>
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1 casi di Romagna, 3
(li insorti, e intimati di consegnare le sciabole. Bifìutarono essi, e, per difendersi il meglio possibile, indietreggiarono fino al por­tico che circonda la piazza, in modo da avere almeno le spalle sicure; ina grida di dagli, èmgpirì ammameli, lira, partirono dalla folla, cine esplose anche parécchi colpi di facile, ferendo grave­mente al petto il Witterman; (1) il suo compagno, per il vicolo Soardi, riuscì a darsi alla fuga, ina inseguito a fucilate e rag­giunto presso la chiesa di S. Bernardino, malgrado le sue pre­ghiere, u ucciso dal falegname Paolo Pecci, che gli fu sopra, e con ripetute urla di mori, razza di cani, gli vibrò alla coscia un colpo di sciabola, così violento che recise l'arteria, e intaccò persino l'osso del femore.
Quella giornata del 23 settembre, che Oramai volgeva al tramonto, si chiudeva dunque con un bilancio più che soddi­sfacente per i rivoltosi, che, rinforzati dai detenuti fatti uscire dalla Rocca, oltre la caserma di S. Francesco, si erano impa­droniti di numerose località, tra cui la caserma dei carabinieri, difesa tuttavia a lungo da due soli volontari e da un carabiniere, y!u,ella: dei dragoni, elove si trovavano 16 uomini col tenente Besler, che non fece opporre alcuna resistenza.
La sera, Jutti i cittadini, sia spontaneamente, sia per timore di rappresaglie, illuminarono le abitazioni, mentre apposite squa­dre provvedevano ad accendere i pubblici fanali, e a fai* riaprire' i caffè.
La mattina del giorno successivo, il tenente Bedini, con la poca truppa rimasta fedele, enne condotto nelle carceri della Bocca: i fucilieri invece, furono interrogati se intendevano ade­rire completamente al partito della rivoluzione, e risposero quasi tutti in modo affermativo, dopo avere mercanteggiato però sulla paga da ricevere, che da 7 baiocchi fecero salire fino a 20: iden­tica mercede ebbero anche i borghesi che, per amore o per forza, montarono la guardia in vari luoghi, cominciando dalle porte della città, abbandonate per avere i soldati che vi si trovavano, fatto causa comune con i rivoltosi. I fucilieri rimasti fedeli, con­tinuarono invece a percepire, dal sergente maggiore Nicoletta, il soldo pontifìcio, 4 baiocchi.
Ba 'Stano, Senigallia e Pesaro, giungevano intanto alcuni
(1) Egli .fe trasportato gansi moribonda all'ospedale, ovrdovotto poi lùiuanew* IBI-< languissimo teurpo.