Rassegna storica del Risorgimento
Corsica. Italia meridionale. Storiografia. Secoli XVIII e XIX
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1996
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Francesco Barra
soldati su una forza complessiva di 2.000 uomini circa , a rifiutarsi di prendere le armi contro Napoleone, quando Murat si volse contro il cognato, nel marzo 1814. Il reggimento, che dopo l'armistizio con la Gran Gretagna era rimasto l'unica forza regolare stanziata in Calabria dopo il ritiro di Manhès e delle altre truppe, ricevette anch'esso l'ordine di rientrare a Napoli, per essere poi avviato nella pianura padana. Giunti a Castellammare di Stabia il 9 marzo, i corsi però si ribellarono, barricandosi in caserma e dichiarando che non volevano combattere contro Napoleone. Il colonnello Rossetti, inviato sul posto con poche truppe dalla reggente Maria Carolina, raggiunse un accordo con i ribelli {dai quali si distaccarono 800 meridionali al grido di Viva Gioacchino ), che ottennero di essere rimpatriati. Entrati a Napoli il pomerìggio del 12 marzo, i corsi si imbarcarono il 16 per Tolone.35*
L'anno successivo, molti reduci dell'antica Legione Corsa, con il generale Domenico Cesare Franceschetti, avrebbero seguito Murat nell'ultima, disperata avventura, conclusasi tragicamente di fronte al plotone d'esecuzione di Pizzo Calabro, il 30 ottobre 1815.36)
FRANCESCO BARRA
3S) Ivi, pp. 225-227; G. BUSTICO, La rivolta del reggimento Reale Corso a Napoli nel 1814, in ASC, aprile-giugno 1931, pp. 248-254; la fonte del Bustico sono le Memorie del Rossetti, da luì stesso pubblicate nella Nuova Antologìa negli anni 1927-1930. 11 comando provvisorio del reggimento (che dal 16 febbraio 1813 si chiamava I reggimento leggero Real Corso ), ru affidato al maggiore Diego Pignatelli Ruffo, il quale ricompose i primi due battaglioni con gli 11 ufficiali e i 1.425 sottoufficiali e soldati rimasti sotto le bandiere. Successivamente, il 28 marzo 1814, fu nominato colonnello .il D'Estengo, e per formare il 3" battaglione si presero soldati e ufficiali dalTVm di linea e dal IV leggero {N. CORTESE, Corpi, eie, .pp. 39-40).
* E. MICHEL, Gioacchino Murat in Corsica, in ASC, 1926, pp. 155 sgg.; ID., Vicende dei Corsi che seguirono G. Murat al Pizzo (1815-1817), in ASC, gennaio-dicembre 1929, psp. 1-72; A. VALENTE, Gioacchino Murat e l'Italia meridionale, Torino, 1965, pp. 380414.