Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia dell'editoria e del giornalismo. Secolo XIX
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Roma e Venezia
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e dichiarandosi più moderato del suo interlocutore, a cui tuttavia annunciava
Domani vedrò il M[archese] Ricci e Bertani ed eseguirò la commissione vostra circa gli scolari.5*
Bertani dunque ebbe le prime notizie dell'ennesima iniziativa brofre-riana in una fase in cui era impegnato a costruire intorno al partito democratico una rete di giornali che rendesse possibile diffonderne gli ideali e i programmi; impegno che aveva trovato una prima, significativa realizzazione con l'acquisto in ottobre de II Diritto. Brofferio, tra le firme più assidue del giornale torinese, era noto a Bertani e agli ambienti della democrazia genovese non solo per fama, essendo stato già solerte collaboratore da Torino della Cassa Centrale, istituita nel maggio del 1860, protagonista delle due riunioni del 9 settembre 1860 e del 4 gennaio del 1861; inoltre dalla sua penna erano usciti alcuni degli opuscoli più fortunati diffusi dal movimento dei Comitati di Provvedimento prima e dopo l'assemblea che H avrebbe costituiti in associazione.7' Fattosi ora promotore dell'interessante iniziativa giornalistica il sabato 15 dicembre, in coincidenza con il misterioso, per noi, appuntamento dato al Guerrazzi, la Gazzetta del Popolo pubblicava la seguente nota nella sua rubrica intitolata Sacco Nero:
La Commissione eletta per la fondazione de VAteneo, giornale degli studenti italiani, dalla maggioranza de' signori azionisti onde provvedere al buon andamento del medesimo e a controllare le operazioni del signor Direttore, si vede in obbligo di far nota agli studenti italiani la protesta formalmente fatta di non entrare per nulla nel n di prova, uscito il 10 del corrente, ch'anzi la dichiara irrita e nulla, perché contrario tale numero alle intenzioni e allo scopo della Società, come risulta dai verbali delle sue sedute. Né dobbiamo tacere la necessità della Commissione e dei Signori suoi azionisti d'allontanarsi dal Direttore per volersi questo inspirare a fonti estranee alla Società e da essa affatto discordi.
Sono pertanto da questa protesta avvertiti tutti gli studenti italiani che i numeri successivi di detto giornale che potranno venire alla luce sono e saranno sotto la sola responsabilità del Signor Argenta e di coloro che a lui aderiranno nella continuazione del giornale mentovato.
Sarà proprio questo signore Argenta a costituire l'elemento di continuità tra L'Ateneo e il Roma e Venezia, giornale politico quotidiano, che uscirà dal 10 gennaio 1861 grazie ai fondi somministrati da Bertani per
Q Ivi, Guerrazzi a Brofferio, Genova 15 dicembre 1860, ipp. 99-100.
*) Gli opuscoli di Brofferio, stampati a Genova a spese della Cassa Centrale e per preminente iniziativa di Bellazzi, furono Garibaldi o Cavour?, Onore ai Garibaldini, e alcuni capitoli de I miei tempi, telativi alla missione brofreriana nelle Ro-magne nell'agosto del 1859.