Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia dell'editoria e del giornalismo. Secolo XIX
anno <1996>   pagina <165>
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Roma e Venezia
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e dichiarandosi più moderato del suo interlocutore, a cui tuttavia annun­ciava
Domani vedrò il M[archese] Ricci e Bertani ed eseguirò la commissione vostra circa gli scolari.5*
Bertani dunque ebbe le prime notizie dell'ennesima iniziativa brofre-riana in una fase in cui era impegnato a costruire intorno al partito de­mocratico una rete di giornali che rendesse possibile diffonderne gli ideali e i programmi; impegno che aveva trovato una prima, significativa realiz­zazione con l'acquisto in ottobre de II Diritto. Brofferio, tra le firme più assidue del giornale torinese, era noto a Bertani e agli ambienti della de­mocrazia genovese non solo per fama, essendo stato già solerte collabo­ratore da Torino della Cassa Centrale, istituita nel maggio del 1860, pro­tagonista delle due riunioni del 9 settembre 1860 e del 4 gennaio del 1861; inoltre dalla sua penna erano usciti alcuni degli opuscoli più fortu­nati diffusi dal movimento dei Comitati di Provvedimento prima e dopo l'assemblea che H avrebbe costituiti in associazione.7' Fattosi ora promotore dell'interessante iniziativa giornalistica il sabato 15 dicembre, in coinci­denza con il misterioso, per noi, appuntamento dato al Guerrazzi, la Gazzetta del Popolo pubblicava la seguente nota nella sua rubrica intito­lata Sacco Nero:
La Commissione eletta per la fondazione de VAteneo, giornale degli stu­denti italiani, dalla maggioranza de' signori azionisti onde provvedere al buon andamento del medesimo e a controllare le operazioni del signor Direttore, si vede in obbligo di far nota agli studenti italiani la protesta formalmente fatta di non entrare per nulla nel n di prova, uscito il 10 del corrente, ch'anzi la dichiara irrita e nulla, perché contrario tale numero alle intenzioni e allo scopo della Società, come risulta dai verbali delle sue sedute. Né dobbiamo tacere la necessità della Commissione e dei Signori suoi azionisti d'allontanarsi dal Direttore per volersi questo inspirare a fonti estranee alla Società e da essa affatto discordi.
Sono pertanto da questa protesta avvertiti tutti gli studenti italiani che i numeri successivi di detto giornale che potranno venire alla luce sono e sa­ranno sotto la sola responsabilità del Signor Argenta e di coloro che a lui aderiranno nella continuazione del giornale mentovato.
Sarà proprio questo signore Argenta a costituire l'elemento di con­tinuità tra L'Ateneo e il Roma e Venezia, giornale politico quotidiano, che uscirà dal 10 gennaio 1861 grazie ai fondi somministrati da Bertani per
Q Ivi, Guerrazzi a Brofferio, Genova 15 dicembre 1860, ipp. 99-100.
*) Gli opuscoli di Brofferio, stampati a Genova a spese della Cassa Centrale e per preminente iniziativa di Bellazzi, furono Garibaldi o Cavour?, Onore ai Gari­baldini, e alcuni capitoli de I miei tempi, telativi alla missione brofreriana nelle Ro-magne nell'agosto del 1859.