Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia dell'editoria e del giornalismo. Secolo XIX
anno <1996>   pagina <167>
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Roma e Venezia 167
Far comitati garibaldini in Piemonte sarà cosa seria. Nondimeno eccovi qualche nome: in Asti, causidico Cost. Grandi; Pallanza, causidico aw. Pi­ceni; Cuneo, cav. Parola; Intra, Pancaldi aw.; Ritanna [sic], conte Mar­chetti; Fossano, aw. Carminale; Casale, aw. Bertara; Mede, già dep[utato] Cambiasi; Torino, Maurizio Farina.
Presto le trasmetterò altri nomi. Mi rallegro intanto con lei della sua straordinaria operosità e dell'ardente amor di patria da cui è inspirato.
Con tutto il cuore, suo aff.mo
Brofterio
La lettera successiva precisava poi altri aspetti:
Torino, 23 dicembre 1860 Amico,11'
Eccovi due proclami, uno mio, l'altro di Villa, per Garibaldi. Mandateli entrambi e scelga quello che più gli piace.
Scrivo a Delpino per uno stenografo: ma vi avverto che bisognerà pa­garlo ... per l'Italia non lavorano.
Sento che Bertani è a Genova. Piacciavi di rimettergli il viglietto qui acchiuso. Se egli manda fondi si metterà subito il nuovo giornale che intito­lerò 11 grido dell'anima. Il titolo è una protesta contro il grido degli inte­ressi, materia che falsifica ogni cosa. Non si può dare qualche centinajo di franchi al giornale degli studenti che vive di questua?
Attendo riscontro per decidermi a andare a Genova. Tutto ciò che un uomo di 55 anni può fare son disposto a farlo per l'Italiana Democrazia. Se ora non vinciamo non vinceremo mai più. Vostro
Brofierio
Par di capire dunque che il Losio bussasse a cassa non solo per L'Ateneo, ma anche per un nuovo giornale che avrebbe dovuto sostenere l'anima , cioè gli operai, contro gli interessi del portafogli. Non sappiamo fino a che punto tali idee convincessero Bertani, che doveva allentare i cordoni della borsa, tanto più se si considera il proposito di usare il nuovo giornale per far concorrenza a II Diritto, sul quale il medico milanese aveva investito una cifra rilevante. Al momento comunque que­sta possibilità non andò in porto; Brofferio raccolse solo il contributo, quei cento franchi sollecitati, per L'Ateneo, e di ciò ringraziava Bellazzi, con parole che contenevano anche un'indiretta conferma della sopravvi­venza, a tale data, del foglio studentesco.
Torino, 30 dicembre 1860 Carissimo signore ed amico,12*
Vi ringrazio per i nostri studenti delle cento lire spedite peli'Ateneo. È poco, ma è qualche cosa; serviranno per vivere qualche giorno di più.
M> MCRR, 254, 47, 2.
l2> MRM, 33, CXXCIV, 51. Sull'ultimo foglio, con l'indirizzo, si leggono i soliti