Rassegna storica del Risorgimento
1845 ; RIMINI ; ROMAGNA
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1921
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Ottorino Monknooesi
sorgere col andd. Governo Pontificio : responsabilità elio solo un Corpo Monde composto dello .: V. Velane può -rendere ne* snoi effettóre non iiuUn, al certo di lieve momento.
Provvedutomi io stesso di tutto oi'ò clic mi occorre per far marciui: le mie milizie, io sarò per abbandonare il Paese* e sarò allora ad avvertire- lo iÈ.LI., onde in unione all'Autorità, 'tìoveimfciyu, .che con mio dispaccio; d'oggi è avvertita di rimanere tranquilla nelle sue aÉyknzioni giudiziarie od amministrative, sia formata una guardia Civica pei mantenimento dell'ordino pubblico e della tranquillità.
Per l'esecuzione delle quali cose io non ricorrerò a mèzzi coattivi; giacché tengo per fermo che le S.-Si-, "WSf, IlLmo voranno mostrarsi giusti 6 premurose del ben'essere.
Dal Quartiere lytie 4 S. Francesco di Rhmui. li 25 settembre 1845.
Dev.mo Servite Il Capo Politico Provvisorio PIETRO RENZI, ATl'lM.ino Magist.o di Mvmhio.
La magistratura si radunò il medesimo giorno 24, e vi intervenne anche il Benzi; però, dei 13 consiglieri invitati, non se ne presentarono che quattro, piti tre anziani, e un deputato del clero. In luogo del gonfaloniere, conte Filippo Battagliai, presiedè l'avvocato Luigi Pani, il quale dichiarò trovarsi la magistratura stessa al verde, a causa specialmente delle gravi spese per la fabbrica del nuovo teatro. Il Benzi allora, dei 10.000 scudi richiesti, si contentò di riceverne 3000 soltanto.
I giorni seguenti 25 e 26, non accadde nulla di notevole. Gli avvenimenti che abbiamo narrato, sono tutto quanto di caratteristico presenta il moto di Rimini moto isolato, che non poteva vivere che la vita di un giorno, e troppo tardi se ne avvide il Benzi, a cui oramai non rimaneva che una strada aperta, ritrarsi cioè dall'impresa il meno peggio possibile. Nei due giorni suddetti, si fece una passeggiata fino a cinque miglia verso la repubblica di S. Marino, per incontrare circa 30 profughi politici, e altre passeggiate ebbero luogo fuori di porta Bologna, fino a S. Giustina, e fuori di porta Montanara, ma, come si è accennato, furono semplici gite di diporto, senza alcun carattere militare, tanto è vero che uno dei fucilieri, certo Tito Bomitelli, ricevuto l'ordine di montare a cavallo, in qualità di tromba, rispose che avrebbe preferito andare in carrozzella con gli altri, i quali, nella piti gran parte, avevano pensato bene di servirsi