Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia dell'editoria e del giornalismo. Secolo XIX
anno <1996>   pagina <173>
immagine non disponibile

Roma e Venezia
173
finanziario e politico che esso poteva dare al giornale. Intanto BeUazzi aveva scritto a Garibaldi231
Genova, 22 gennaio 1861
[...] Ili) Che è in corso un giornale col titolo Roma e Venezia in To­rino, però sarebbe forse non fuor di luogo pubblicarne altro in Genova col titolo Italia Una e Vittorio Emanuele. Come regolare? [...]
Rispondendo alle insinuazioni della Perseveranza sul merito della linea politica dell'associazione genovese e della maggiore o minore congruità di essa con l'ispirazione di Garibaldi, Bertani in quegli stessi giorni e sulla stessa questione della creazione di un giornale garibaldino a Genova in relazione alla sorte del Roma e Venezia, si esprimeva in modo un po' diverso24*:
Quanto al giornale che Garibaldi esige venga istituito in Genova col ti­tolo di Roma e Venezia, esso non incontrerebbe certamente ostacolo dall'esi­stenza d'altro di simil nome in Torino. Noi non crediamo che finora il Comi-lato centrale abbia scelto un organo come suo monitore; siamo anzi certi che ciò non fu da esso ancora stabilito, nell'aspettazione delle decisioni di Gari­baldi. Non crediamo però che dal Comitato centrale s'abbia per ora in mente di cambiare l'espressione che al suo titolo volle dare Garibaldi al nuovo or­gano, indicando con esso chiara la meta cui deve esclusivamente in oggi mi­rare ogni onesto italiano.
In queste posizioni dunque v'è un riflesso significativo della discus­sione in atto néHiAssociazione dei Comitati: un organo centrale dell'asso­ciazione col titolo proposto da Bellazzi significava una attenuazione delle finalità su cui era sorta l'associazione stessa e che autorevolmente Bertani richiamava. Ma tutto ciò avveniva in una condizione nella quale Garibaldi sembrava aver ormai ripreso in mano la direzione politica dei Comitati, e la sua risposta all'interrogazione di Bellazzi fu deludente, poiché tornava a negare l'opportunità di un organo proprio, non volendo assumere alcuna connotazione partitica. Intanto qualcosa doveva essere accaduta anche all'in­terno della direzione del foglio torinese, non saprei se per riflesso delle vicende genovesi o per una crisi autonomamente sviluppatasi nella reda­zione. Infatti esso continuò ad essere diretto dall'Argenta fino al numero del 14 febbraio, quando questo nome scomparve e rimase solo quello del gerente che nel frattempo, e precisamente fin dal 6 febbraio, era anch'esso cambiato, rispondendo ora al nome di Luigi Mattirolo. Ma in realtà fin dal 25 gennaio Bellazzi nelle sue corrispondenze indicava come direttore
B> Cr. S. LA SALVIA, op. cit.t in Appendice.
2) Cr. La conciliazione in II Diritto del 27 gennaio 1861. L'articolo, che può ora rileggersi m Appendice, a S. LA SALVIA, La rivoluzione, cit., va attribuito a Bertani e su ciò vedasi ivi.