Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia dell'editoria e del giornalismo. Secolo XIX
anno <1996>   pagina <178>
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178 Sergio La Salvia
quale incarico di lui proprio dato a Losio; per l'altro piccolo debito del Co­mitato guardi lei di finirla nel modo che crederà più conveniente.
La mia prima cifra di perdita che mi consegnava Losio era di 800 lire oltre ad altre nove cento da me direttamente sborsate alla tipografia; poi ven­nero altre 600 di ultime spese; poi quelle di fattorino, gerente, etc. poi quelle ancora da liquidarsi di spese al Diritto per continuazione di servizio agli associati; poi le altre ancora incerte che Losio dice da lui anticipate per crediti eventuali del giornale che non si incassano in cui sono comprese quelle di Bertani e del Comitato Centrale.
Quando tutto questo sarà liquidato darò i conti a Macchi del quale ho già posto sott'occhio le principali partite. Intanto piacciavi di accomodare con Losio quest'ultima differenza.
A Casalmaggiore si rende sempre più probabile l'elezione di Bertani. Dite­glielo e fategli coraggio nella sua infermità, ch'io spero passeggiera.
Alla Camera noi siamo come sepolti vivi. Ci andiamo difendendo per farci rispettare; ed è tutto.
Sono con tutto il cuore
Dev[otissi]mo
A[ngelo] Brofferio
Dunque la testimonianza brofferiana ci porta ad una spesa complessiva tra le 2500 e le 3000 lire necessarie per sostenere i circa due mesi di vita e i 50 numeri del Roma e Venezia, escluso il debito speciale che Bertani non riconosceva di aver contratto col Losio, come indica un suo appunto autografo sull'ultimo foglio della lettera di Brofferio, ove si legge:
Io non ho debiti speciali, né ho dato commissioni speciali a Losio. A Losio ha pagato ogni debito questa Cassa, compreso il prezzo delle copie del giornale Roma e Venezia diffuse a tutto gennaio.
Ogni altro debito in Losio non può essere che oltre quell'epoca - e se vuoisi Io pagherò per conto del Comitato.
Vorrà comunicare questa dichiarazione a Brofferio ringraziandolo dell'in­teresse che lui dimostra. A[gostino] Bertani 16 marzo.
A questo appunto in una colonna del foglio è unita, di mano di Bei-lazzi, la data del 20 marzo 1861 e l'annotazione:
Si scriva gentilmente a Brofferio nel senso qui contea esposta da Bertani.
Invero nei Copialettere la lettera a Brofferio che riporta le precisazioni di Bertani reca la data del 18 marzo.37* Dopo di essa più nulla. Il Roma e
37) MCRR, Copialettere, 529, 16. Ma è possibile, ed avviene anche in altre cir­costanze, che i copialettere assumano date fittizie.