Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Napoli. Secolo XIX
anno <1996>   pagina <181>
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M. Pironti commissario a Napoli 181
nito il Mazzini di casa Savoia .3)
La vicenda politica dello storico orvietano fu contraddistinta da una lunga quanto feroce lotta con Urbano Rattazzi, un leader fautore di una politica morbida e possibilista nei confronti della Sinistra; rautoritario e conservatore Gualterio si contrapponeva decisamente a qualsiasi scelta tendente ad aprire un dialogo con forze e movimenti democratici. Già nel 1862 si era dimesso da prefetto di Perugia per protestare contro la politica del Rattazzi, abbastanza duttile nei confronti del Partito d'azione e della Sinistra. Legato al Ricasoli da vincoli di amicizia, Gualterio si era distinto per una interpretazione rigida del potere statale e per una antipatica azione di disturbo contro democratici, mazziniani e fautori del garibaldinismo: da prefetto di Genova e poi di Palermo si era messo in mostra per questa convinta posizione autoritaria ma anche per la sua fiera italianità.41
Nei quindici mesi nei quali ricoprì l'incarico di prefetto di Napoli, Gualterio fu oculato sostenitore delle forze moderate nonché avviò e so­stenne una opera di avvicinamento alla curia arcivescovile. Quando nel febbraio del '67 Ricasoli attraverso lo scioglimento delle Camere tentò di realizzare con nuove votazioni una maggioranza stabile e marcatamente conservatrice, i prefetti, soprattutto nel Mezzogiorno, furono impegnati a favorire l'elezione di personaggi moderati e ad ostacolare che estremisti potessero andare in parlamento. A Napoli il prefetto Gualterio fece il possibile per soddisfare gli obiettivi ministeriali. Già durante la guerra del 1866 Gualterio dietro direttive ricasoliane aveva inaugurato a Napoli la sua politica di alleanze con i conservatori ? Il prefetto chiese ed ottenne lo scioglimento del consiglio provinciale, retto da una maggio­ranza di Sinistra, alla vigilia delle elezioni generali e strinse rapporti dì solidarietà politica con il cardinale Riario Sforza. L'interventismo eletto-mie promosso dal Ricasoli comunque naufragò proprio nel Mezzogiorno, ove diede risultati favorevoli agli esponenti della Sinistra fi
Il senatore Gualterio nel periodo in cui ricoprì il delicato incarico di prefetto dell'ex capitale dell'antico Regno di Napoli fu solerte censore
stonato conoscitore anche della storia della sua Orvieto e a questo proposito cfr. F. MONTEMARTE, Cronaca inedita degli avvenimenti d'Orvieto e d'altre parti d'Italia dall'anno 1333 al 1400, corredata di note storiche inedite con documenti da Filippo Antonio Gualterio, 2 voli., Torino, Stamperia Reale, 1846.
3 Cfr. G. DEGLI AZZI, op. cit., p, 270.
4> Da prefetto di Genova provocò un incidente diplomatico con la Francia fa­cendo arrestare su un bastimento francese i quattro fratelli La Gala, noti briganti meridionali. Sul periodo in cui fu prefetto a Palermo vedi P. ALATRI, Lotte politiche in Sicilia sotto il governo della Destra (1866-1874), Torino, Einaudi, 1954, pp. 92-97.
5) A. CAPONE, Destra e Sinistra da Cavour a Crispi, Torino, Utet, 1981, p. 194.
6> Cfr. A. CAPONE, op. ciL, p. 195.