Rassegna storica del Risorgimento

1845 ; RIMINI ; ROMAGNA
anno <1921>   pagina <340>
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Ottorino Monknovesi
e, usciti dalla porta Montanara, si dilungarono quasi un miglio da Eimini, dove però furono subito fatti rientrare.
Nella notte, i capi, abbandonatili al loro destino, presero, in direzione di S. Marino, la via dell'esilio, e il Benzi, dal canto suo, con la seguente lettera, annunziò al governatore distret­tuale che la rivoluzione era finita:
Ul.mo Signore,
Prevengo la S. V. ohe colle mie Troppe mi allontano da questa Città, per otri rimane a Lei affidata la cura di provvedere alla sicurezza dei Citta­dini permanenti, nell'assenza di altra forza armata. Con distinta stima me le dichiaro. Rimini, li 26 settembre 1845. óre 6 ant.
Obb.mo Servitore PIETRO RENZI Capo del Governo Pro visorio Al Big. Governatore List, dì Mimmi,
Poscia, ritirati i denari dalle ricevitorie delle varie porte, si allontanò, anch' egli, verso . Marino.
Gli insorti, rimasti in balia di loro stessi, perderono quella poca fiducia che ancora avevano, e deposte le armi, comincia­rono a fare ritorno alle loro case. (1) I fucilieri, che parteci­pando alla rivolta ne erano stati il principale fattore di successo, la mattina del 27, liberarono il ten. dei carabinieri Bedini e i suoi militi rinchiusi nella Bocca, e occuparono vari punti della città, mentre si costituiva una guardia nazionale, e il nobil nomo Ettore Galli prendeva le redini del governo.
Intanto, e prima che le cose si risolvessero cosi, natural­mente, per rioccupare Eimini, il card. Legato di Forlì aveva ot­tenuto dal suo collega di Bologna l'invio di una compagnia di dragoni, e due di svizzeri del primo reggimento estero, sulla fe­deltà dei quali si poteva fare sicuro assegnamento. Ad essi si aggiunsero un'altra compagnia di Baverina, le brigate dei cara­binieri di Cesena, quelle della tenenza della stessa Eimini, e i distaccamenti di "Verucchio e di Mordano.
Delle compagnie di Svizzeri, una partì, in avanguardia, da
m Molti, per sfuggire alle ricerche della polizia, si tagliarono la barba.