Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia economica. Destra storica. Secolo XIX
anno
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1996
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pagina
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194
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IL PAREGGIO DI BILANCIO
COME CONDIZIONE DI LIBERTÀ:
LA POLITICA FISCALE DELLA DESTRA STORICA
Il tragico stato della finanza pubblica ha ridato fiato ad espressioni che sembravano solo più destinate a descrivere una storia remota. Nell'emergenza nella quale viviamo si dice e si legge sui quotidiani occorrerebbero l'eroismo, l'impopolarità e il rigore che connotarono la politica fiscale della Destra storica e del ministro delle Finanze più noto e più vituperato, Quintino Sella. Proprio questi rejrains giornalistici mi inducono, nella speranza che si traducano in concrete iniziative, a spendere qualche parola su quella politica finanziaria perché non vorrei che il paragone, lungi dal costituire un incentivo all'azione, spaventasse i pochi ben intenzionati. Intendo, quindi, spiegare che l'eroismo oggi non è assolutamente necessario, che la popolarità è vano cercarla, anche se è possibile conseguirla, che il rigore è praticabile. Ma intendo soggiungere che l'obiettivo allora perseguito fu raggiunto anche grazie ad ulteriori apporti dai quali neppure oggi è possibile prescindere.
Il pareggio del 1876 tra l'indubbio successo...
Il 16 marzo 1876 Marco Minghetti, quando annunciò il pareggio, chiuse il proprio intervento con parole che paiono il testamento dell'intera Destra: Quanto a noi disse se dobbiamo lasciare questo ufficio, saremo felici ripensando che noi vi lasciamo il paese tranquillo all'interno, in buone relazioni e rispettato all'estero; vi lasciamo le finanze assestate e pregheremo Iddio che possiate questi benefici conservare alla patria .1} Quattro righe delle quali non si sa se apprezzare di più il contenuto o la modestia del tono, l'assoluta mancanza di autocompiacimento e di ogni cenno declamatorio e retorico.
Se si pensa che la Destra storica fu un partito essenzialmente poli-
!> Cosi in Discorsi parlamentari di Marco Minghetti] ROHM, 1888, voi. V, p. 356.