Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia economica. Destra storica. Secolo XIX
anno
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1996
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pagina
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204
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204 Gianni Marongiu
blica più avvertita, non mancavano i timorosi ed i pavidi;345 che l'opera di unificazione tributaria era rappresentata, quantunque non lo fosse, come un aspetto ed un momento dell'egemonia piemontese; che * la Sinistra attraverso i suoi uornini, soprattutto i minori, ed i suoi figli tanto contribuì ad eccitare le passioni contro il ministro del macinato " .3S)
Ben si comprende allora che non fu l'enfasi ad ispirare le pagine che Benedetto Croce dedicò alla questione finanziaria, la questione grossa al cospetto della quale le altre si eclissarono , all'opera che era sentita come di vita o di morte pel nuovo stato, il pareggio del bilancio , all'eroe che impersonò la lotta per il pareggio, il Sella, il quale fin quasi dal suo affacciarsi alla vita pubblica ne intese l'importanza capitale, ne divenne quasi ossesso come accade agli uomini che debbano adempiere una missione e v'impegna tutte le sue forze con tenacia pari solo al coraggio di superare ogni sorta di ostacoli e reggere alle strida dolorose dei tassati e dell'odio che gliene veniva .37)
Ebbene se ho indugiato su quello che è stato definito il cosiddetto periodo eroico della finanza italiana , nel quale eroe fu il Sella, ma non da meno fu il popolo italiano,38* è per porre in evidenza la radicale diversità rispetto al momento presente.
Oggi le condizioni politiche, internazionali ed interne, dell'Italia e lo stato economico, sociale, culturale del paese sono tali che non è necessario praticare l'eroismo, che fu indispensabile in un paese e per un paese la cui stessa esistenza aveva sconvolto gli equilibri dettati a Vienna nel 1815, che era solo o pressoché tale, con nemici potentissimi (la Chiesa e l'Austria), con strutture civili e militari, se non inesistenti, fragilissime. A noi si chiede solo un comportamento confacente e coerente
*** Intervenendo sulle proposte formulate dalla Commissione d'inchiesta sull'andamento e sulla esazione della tassa sul maculato il Sella, nella seduta del 2 aprile 1873, disse tra l'altro: Nel 1865 quando, confortato dalla profonda dottrina e dagli studi speciali che faceva in proposito l'onorevole Ferrara, confortato, altresì, dalle esperienze che faceva d'onorevole Perazzi, io venni innanzi colla tassa sul macinato, da molte parti mi si disse che io metteva a repentaglio l'Italia, che creava un pencolo per la unità della nazione, Nientemeno che questo mi si disse da persone anche moderate (così in 'Discorsi parlamentari, rìt., voi. V, p. 315).
35> Si veda G. MARONGIU, Storia del fisco. La politica fiscale della Destra storica (1861-1876), Torino, Einaudi, 1995.
** Così A.C. JEMOLO, Chiesa e Statò in Italia negli ultimi cento wni> Nuova ed., Torino, Einaudi, 1963, p. 226.
> Così B. CROCE, Storia d'Italia dal 1871 al 1915, Bari, Laterza, 1928, pp. 43-44.
3 Eroe, disse Minghetti, fa l'Intero popolo italiano.