Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia economica. Destra storica. Secolo XIX
anno <1996>   pagina <206>
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206 Gianni Mafongitt
vanno ricordati oltre a Sella e Minghetti anche Ferrara e Cambray-Digny) e questo è altrettanto importante in un uomo pubblico del quale, oggi, non a caso, ad ogni pie sospinto, si invoca la professionalità.
Furono bravi sul versante della riduzione delle spese se si pensa che acquisirono il Veneto e conquistarono Roma, riducendo, e di molto, il bilancio delle spese militari43) la cui consistenza stava, invece, a cuore al re, al partito di Corte, ai militari,44* ai fornitori dell'esercito e della ma­rina ... ad una parte, consistente ed importante, dello stesso parlamento nel quale Crispi tuonava che la posizione dell'Europa è mutata [...] e per essere forti ed avere pace, bisogna armarsi, armarsi e sempre ar­marsi .45)
Ma furono anche bravi sul versante delle entrate. Ed invero se le caratteristiche fondamentali di un buon sistema tributario sono: a) pro­curare le entrate necessarie al bilancio pubblico; b) garantire l'equità del prelievo proteggendo i contribuenti più poveri e gravando maggiormente quelli più ricchi; e) facilitare, o quanto meno non ostacolare, l'uso effi­ciente delle risorse disponibili 46) e se la prima funzione è e rimane quella principale,47* ebbene quel sistema tributario riuscì a realizzare cer­tamente il primo obiettivo e quindi a garantire le entrate necessarie a coprire le spese di uno Stato che, giovanissimo e fragile, di tutto aveva bisogno. Vi riuscì anche grazie ai rilevanti elementi di novità che conno­tarono quell'ordinamento.48*
Con riguardo alla ricchezza fondiaria, non solo, nel 1864, si attuò un coraggioso49* provvedimento di perequazione intercompartimentale ma,
42) SÌ veda L. CISOTTI, La pace armala e l'esercito italiano, in Nuova Antologia, XXII (1875), pp. 921-923.
**) Le ricordo perché, allora, molto importanti, sìa ben chiaro, e non perché abbia aprioristici pregiudizi nei loro confronti.
**> Si pensi all'opposizione aspra ed acre dell'autorevole generale Cialdkii che, nel 1869, tentò di fare fallire la formazione del governo Lanza-SeBa. Ma si rifletta anche sul tono della replica di Lanza che, nel dicembre del *69, gli disse: Guardi, gene­rale, di non mettere al paese il dilemma: o riduzione dell'esercito o riduzione della rendita, perché rifiutando Je riduzioni, l'esercito che era meritatamente amato dal paese, sarebbe divenuto odioso ed il paese avrebbe detto, prima del fallimento, si distrugga piuttosto l'esercito (così Le Carte di Giovanni Lanza, Torino, 1937, voi, VI, p. 376).
*> Così in Discorsi parlamentari di F. Crispi, Roma, voi. II, pp. 136-137.
*> Così V. Visco, Un prelievo equo, ragionevole, efficace, in Micro Mega, 1986, n. 2, p. 252.
Così V. Visco, op. ci/,, loc. cit.
**> Si veda G. MARONGTU, Alle radici dell'ordinamento tributario italiano, Padova, Caiani, 1988, passim, e In., La politica fiscale della Destra storica, cit.
*9 Fu un provvedimento audace almeno per quattro ragioni! per la aumentata