Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia economica. Destra storica. Secolo XIX
anno
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1996
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211
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La politica fiscale della Destra storica 211
cesso .61) Fu ben consapevole della inevitabile e profonda impopolarità in cui debba incorrere un ministro delle finanze, dell'avversione che debbono provocare i molti e gravi inconvenienti che tengono dietro alle gravi e nuove tasse da lui adottate a) e, si rammaricò solo che, nei primi anni successivi alla conseguita unità, si fosse indugiato nel provvedere alla pubblica finanza ,63) mentre si sarebbe dovuto fare subito ciò che ognuno di noi farebbe in casa propria, ove senza querimonie si riduce la spesa e si accresce il lavoro finché basti .M)
Anche Silvio Spaventa, raccontando le ragioni che portarono la Destra alla perdita del potere, considerò un capitale errore quello di non aver provveduto in tempo all'assetto della finanza nel timore, comune alla Sinistra, di attirare al nuovo Stato l'odio di tasse nuove o troppo gravi .65) E Giovanni Giolitti, che di quel gruppo dirigente fu instancabile collaboratore anche neu'amrninistrazione fiscale, ove ricoprì importanti incarichi, nelle sue Memorie osservò, tra l'altro: Erano poi tutti degli idealisti le cui concezioni si fondavano su una cultura generale europea, lontana dalle miserie materiali e morali della popolazione da cui erano usciti. Ho detto che la Destra, nella sua preoccupazione del resto giustissima, del bilancio, metteva imposte dove poteva cercando una rigorosa riscossione; e si sa concludeva il mettere imposte e riscuoterle severamente non concilia la popolarità .66)
Il fatto è che quel nobile 67) gruppo dirigente consapevole di non poter essere amato quando si impongono tributi, confidando nel significato anfibologico del termine impopolare ,68> sperò almeno di essere stimato. E vi riuscì anche nelle competizioni elettorali. La mia persona
61> Così P. S. MANCINI, Commemorazione di Sella alla Camera, in Discorsi parla* mentori, Roma, 1893-97, voi. VII, p. 456.
6*> Così nel discorso agli elettori di Cossato il 29 ottobre 1865, in Discorsi parlamentari, cit., voi. V, p. 853.
tó) Così nel discorso agli elettori di Mosso Santa Maria, l'8 aprile 1867, in Di-scorsi parlamentari, cit., voi. V, p. 855.
M> Così nel discorso agli elettoti di Biolio, il 18 ottobre 1874, in Discorsi parlamentari, dtt, voi. V, p. 879.
Così S. SPAVENTA, La politica e l'amministrazione della Destra e l'opera della Sinistra, in La giustizia nell'amministrazione, Torino, Einaudi, 1949, p. 46.
tó> Così G. GIOLITTI, Memorie dèlia mia vita, Milano, Treves, 1922, voi. I, pp. 32-33.
67) L'aggettivo è dì A. OMODEO, L'età del Risorgimento italiano, Napoli, E.S.I., 1955, p. 448.
**) Ricordo che secondo i dizionari della lingua italiana Impopolare significa non amato, non stimato dal popolo: così il Grande dizionario Garzanti della lingua italiana.