Rassegna storica del Risorgimento

1845 ; RIMINI ; ROMAGNA
anno <1921>   pagina <343>
immagine non disponibile

/ oasi èi Romagna 343
zatti, di Oastelboiognese, e il colpo sarebbe certo partito, se la moglie del Borzatti non lo avesse ricondotto a pia miti consigli, presentandogli il tenero figliuoletào.
Entrate in città, le truppe pontifìcie vi furono accolte con .grande freddezza, e al loro indirizzo non si risparmiarono scherni e invettive, specie contro i volontari, che ebbero l'onore di sen­tirsi dedicato il seguente ritornello:
Sa la dura, è ima cuccagna, per voialtri papalini; se la dura, è una cuccagna, te lo giuro in fede mia; .se il padron ti manda via, à finito il lene star.
Nei giorni successivi, comparvero dinanzi all'imboccatura del porto navi da guerra austriache, ma si limitarono a informarsi dal console se, nei giorni della rivoluzione, la bandiera stessa dell'Austria fosse stata in qualche modo offesa.
Quietata così la rivolta, carabinieri e truppa ebbero il so­prassoldo, e, a cominciare dal 9 ottobre, furono licenziati i vo­lontari, e restituiti alla propria sede quei soldati che ne erano stati tolti per essere concentrati altrove. La vigilanza "esercitata aveva sortito pienamente i suoi effetti, avendo impedito agli in­sorti di rifuggiarsi e di rimanere nel Montefeltro, luogo esteso e a contatto di Bimini e di S. Marino, e dove i fitti boschi avrebbero potuto offrire il terreno favorevole a una vera e pro­pria guerriglia. Ai carabinieri in special modo, che, con la loro azione, avevano reso dovunque grandi servigi, Mons. Governa­tore di Roina fu largo di encomii, indirizzando, l'-ll ottobre, al Comando dell'Arma, la lettera seguente:
Il Governatore di Roma, ohe eòa mólta anzietà ha tonato dietro ai re­centi avvenimenti della Romagna, ha dovuto amSttfra*e la ÉLÉIi; condotta te-pnjft dai Carabinieri. Quindi non può resistere al piacere di comunicare a lei, Sig. Colonnello, o per suo mezzo al Corpo, oh' Ella comanda, la sua grandis­sima soddisfazione per la fedeltà lo zelo, l'intelligenza singolare oon ohe si 6 distinta l'arma de' Carabinieri, in quest'occasione. Ponendo coraggiosamente a repentaglio la l'Orò' vita, per- -.conservai l'ordine pubblico e por ristabilirlo, hanno dimostrato quali principi! di lealtà gli animavano, e quali sentimenti di onore guidavano lo loro azioni. 1 faziósi iperturbatori dell'ordino pubblico, ogni specie di rei. e. MeHerafci uomini, hanno a più riprove imparato che osta­colo insuperabile porrà sempre alle loro perfide mirai! coraggio, la fermezza,