Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storiografia. Secolo XIX
anno
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1996
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pagina
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225
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Zone oscure nella vicenda dei fratelli Bandiera , 1 - S2'5
ne,6) anche al finanziamento della spedizione. Per il noleggio di un'imbarcazione, la provvista di armi, munizioni, viveri e per altre necessità bisognava disporre di 4.000 franchi.
Mancanza di fondi, dunque. Se fosse rimasto a Smirne, dove aveva qualche conoscenza, come, ad esempio, l'uomo d'afEari inglese Charles Whittall junior, Attilio avrebbe potuto ottenere un prestito, ma a Corfù egli non poteva fare assegnamento su nessuno: Qua non sono conosciuto die per uno spiantato e non troverei chi mi credesse nemmeno per uno scellino , scrive, molto significativamente al Fabrizia
In questa situazione di stallo, il 5 giugno giunse a Corfù Nicola Ricciotti, il quale doveva recarsi nelle Marche per organizzarvi un'insurrezione voluta da Mazzini. L'incontro con Ricciotti provocò in Attilio l'improvvisa decisione di abbracciare l'impresa marchigiana e di partire pertanto con tutto il suo gruppo alla volta di Ancona .8) L'adesione al nuovo progetto, il terzo, dipese certamente, oltre che dalla smania di azione dei due fratelli, anche dal fatto che Ricciotti aveva un piano preciso, godeva dell'appoggio di Mazzini, e soprattutto disponeva di un po' di denaro.
Tuttavia l'idea fu quasi subito abbandonata per due ragioni. La prima era che nelle Marche l'insurrezione non era imminente, ma doveva essere preparata. Pertanto sarebbe stato necessario entrare in clandestinità e attendere a lungo prima di passare all'azione e questo non corrispondeva al desiderio dei due fratelli. La seconda era che l'impresa sarebbe stata troppo costosa. Tutto questo spinse Attilio ed Emilio a riprendere in considerazione il secondo progetto, quello calabrese.
Ma la cosa interessante e alquanto misteriosa è che lo stesso Ricciotti, abbandonata la sua prevista missione nelle Marche, si unì al gruppo dei Bandiera e nella notte fra il 12 e il 13 giugno si imbarcò con loro alla volta della Calabria. In realtà Ricciotti non doveva essere molto convinto dell'opportunità di un'insurrezione nello Stato pontificio, se Mazzini, che lo sospettava e temeva che egli potesse venir distolto dalla missione che gli era stata affidata, scriveva il 1 giugno a Fabrizi: ti riprego a non farlo deviare dall'intento suo, s'egli ne crede possibile ancora l'esecuzione . * E più tardi, a cose fatte, scrivendo il 4 luglio a Giuseppe Ricciardi, così commenterà, laconicamente, il cambiamento di rotta di Ricciotti: Egli era diretto altrove, ma non potendo recarvisi, andò con essi .10)
9 I due Bandiera, Moro e Mariani.
?> Sempre nella citata lettera del 10 maggio (cr, PIERANTONI, op. cit., p. 245).
Lettera di Attilio a Morandi dell'8 giugno 1844, in PIERANTONI, op. cit., pp. 304-305.
9) In Scritti editi e inediti (d'ora in poi SEI), XXVI, Imola, 1917, p. 201.
W SEI, XXVI, p. 222.