Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storiografia. Secolo XIX
anno
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1996
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pagina
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227
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Zone oscure nella incenda dei fratelli Bandiera 227
lio aveva avuto parecchi incontri, ai quali fa esplicito riferimento nel memoriale da lui preparato, durante 11 processo, per i difensori d'ufficio. Riportiamo il passo in questione, data la sua importanza:
Il resto del mio viaggio sino a Corfù continuò ad essere lungo e difficile, sì per la necessità di mantenermi nascosto, sì anche per la contrarietà dei tempi, e più ancora per essermi involto in una trattazione di argomenti politici, la quale poi, se fu la più remota, non fu però la meno influente delle cagioni che qui mi hanno sospinto. Questo politico argomento era la proposta che per indiretta via mi si faceva dagli agenti di un governo per mettermi, in riguardo alle cose italiane, in conformità col loro patrocinatore. L'argomento era delicato e, per prender su di esso una giusta determinazione, mi convenne legare di più i miei rapporti ed anche contrarne di nuovi coi principali capi dell'emigrazione italiana; ed a forza d'informazioni venni a conoscere che la proposta a me diretta era pure ad altri stata fatta, ma che oguno, chi per una ragione e chi per un'altra, trovarono di non doverla accettare come troppo incerta e di risultato poco soddisfacente. Il massimo dei motivi che decisero anche me a definitivamente rifiutarla, fu che quel governo da poco mostravasi cosi caloroso, mentre io aveva indizii sufficienti per ritenere che il Re di Napoli stesse per precederlo nel suo scopo, mostrandosi come per primo gradino mchinevole ad accordare perdoni politici e qualche maggior larghezza legislativa.14)
Quanto affermato da Attilio pone alcuni interrogativi: quale era il governo, Ì cui agenti lo contattarono? E in che senso tali contatti furono la causa remota ma influente che spinse il Bandiera in Calabria? Ma oltre a sollevare interrogativi, il passo ci informa che, secondo un'opinione diffusa, il re di Napoli sembrava aver preceduto questo misterioso governo nel prendere a cuore la situazione italiana, accordando perdoni politici e qualche maggior larghezza legislativa .
A questa disponibilità di Ferdinando II nei riguardi dei movimenti liberali accenna anche Emilio nel memoriale da lui diretto ai membri del Tribunale Militare,15) facendo riferimento ad una circolare inviata a Corfù dal Comitato Italiano che operava a Parigi, in cui si affermava che il re di Napoli non solo favoriva, ma era il misterioso autore della sollevazione calabrese e della convulsione che si manifestava nel rimanente del Regno . Il disegno del re sarebbe stato quello di simularsi costretto ad accordare una Costituzione rappresentativa per dissipare il fremito generale *>
Tutto dò è confermato dalle lettere che Attilio inviò al re durante
14> In PlERÀNTONI, Op. CÌt.t p. 462.
*5> In LUIGI CARCI, La spedizione e il processo dei Fratelli Bandiera. Con una appendice di documenti, Modena, 1930, pp. 97-103.
3Ó> Ivi, p. 100. La circolare era siglata E.P. e Giuseppe Miller l'aveva giudicata autentica.