Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storiografia. Secolo XIX
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1996
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Zone oscure nella vicenda dei fratelli Bandiera 231
forza contro lo Stato pontificio, a mettere in allarme le truppe del Lombardo-Veneto in vista di un intervento oltre il Po.22*
Di fronte a questa minaccia si imponeva un mutamento di rotta: divenuta impossibile la strumentalizzazione dei moti, il modo migliore per sconfessare qualsiasi proprio coinvolgimento nella cospirazione era quello di stroncarla con la massima severità. L'azione dei Bandiera incappò appunto in questa fase di retromarcia dei giochi. Partiti sull'onda di voci che sembravano chiamarli all'azione, i due fratelli si trovarono ad agire proprio nel momento in cui tutto stava rientrando nella normalità e in cui Ferdinando II voleva dare l'impressione di stare dalla parte della conservazione. Eliminando i Bandiera e i loro compagni, il re di Napoli faceva un piacere all'Austria, che vedeva così sparire un gruppo di pericolosi cospiratori, dai quali dipendeva l'organizzazione dell'Esperia fra gli equipaggi della Marina, e contemporaneamente ricomponeva la propria rassicurante immagine di sovrano allineato ai voleri del pesante, ma potente protettore .
Lo schema si ripete: cavalcare la tigre con l'intenzione di servirsene, ma discenderne non appena si profilino all'orizzonte i cacciatori e giustiziarla prima che essi arrivino.235
GIOVANNI PILLININI
Cr. la lettera di Attilio a Mazzini del 21 maggio 1844 (in PIERÀNTONI op. cit.t p. 266) e il citato dibattito alla Camera dei Lords del 27 febbraio 1845.
23) Per una bibliografia aggiornata sui Bandiera rimandiamo al recente volume dello Stramacci indicato alla nota 11.